Domani fiaccolata in ricordo di Monia la psicologa uccisa

29 Giugno 2019

Manifestazione alle 20,30 a Corropoli nel paese dei genitori contro la sentenza che ha ridotto a 17 anni la pena all’assassino

PESCARA. Non si spegne l’indignazione per la sentenza di secondo grado sull’omicidio di Monia Di Domenico, la psicologa pescarese uccisa l’11 gennaio 2017 a Francavilla nella casa che aveva dato in affitto a Giovanni Iacone. L’uomo, condannato a 30 anni in primo grado, si è visto scontare 13 anni dalla Corte d’Assise d’appello dell’Aquila, lasciando sgomenti i familiari e quanti hanno vissuto questa tragedia ancora senza un perché. Domani, alle 20,30, in piazza Piè di Corte a Corropoli (dove vivono i genitori della donna uccisa), si svolgerà una fiaccolata in ricordo di Monia. A organizzarla, a testimonianza della vicinanza alla famiglia della donna, è stato il comitato “Giustizia per Monia”, che sta raccogliendo le adesioni e che fa sapere che hanno già annunciato la propria partecipazione le commissioni pari opportunità di Roseto, Martinsicuro, Colonnella, Teramo, Pineto e Giulianova e le associazioni Thana onlus di Giulianova, Bon Ton di Bellante, Cittadinanza Attiva di Teramo, Nastro Rosa di Pineto, De Finis onlus di Alba Adriatica, Liberamente di Colonnella, la Pro-loco di Colonnella, Adriatico Team di Tortoreto.
Ma arriveranno in forze anche i tanti amici di Pescara e Francavilla, ancora sotto choc per la scomparsa di Monia e per la sentenza che ha ridotto a 17 gli anni di reclusione per il suo assassino. L’iniziativa arriva dopo il flash mob in piazza Salotto di alcune domeniche fa, che ha radunato oltre 200 persone armate di cartelli indignati.
Aldo Di Domenico e Doretta Foschi, i genitori della psicologa massacrata a sassate e «scannata» con un frammento di vetro, vogliono sapere perché in appello sia sparita la parola “crudeltà”, in riferimento al delitto, che invece negli atti del processo di primo grado compariva ben 9 volte. Lo hanno ribadito in tv su RaiUno, alla “La vita in diretta”. (e.r.)