Domani le risposte dagli esperti

22 Febbraio 2021

Attesa l’analisi dell’epidemia: potrebbero scattare misure più severe

PESCARA. È una corsa contro il tempo per evitare un ulteriore peggioramento del quadro pandemico in Abruzzo. Le varianti fanno paura ed entro domani gli esperti dovranno fornire un’analisi dello scenario per poi permettere alle istituzioni di prendere in considerazione eventuali nuovi provvedimenti per arginare la diffusione del virus.
Lo dice l’ordinanza con cui il presidente Marco Marsilio nel tardo pomeriggio di sabato ha imposto una nuova stretta, prorogando di una settimana la didattica a distanza al 100% negli istituti superiori abruzzesi. L’ordinanza, infatti, va oltre la questione delle scuole e al punto 4 lascia intendere che, nei prossimi giorni, se l’analisi condotta dal comitato tecnico-scientifico sulla diffusione delle varianti dovesse far emergere nuove criticità, saranno adottate decisioni ancor più drastiche, vale a dire nuove zone rosse circoscritte. L’articolo 4 parla chiaro: «Il presidente della Regione ordina l’urgente e puntuale analisi sulla presenza delle varianti del Covid sul territorio regionale e sulle modalità di gestione dei casi correlati, acquisendo ulteriori dati di dettaglio dalle Asl, aggiornati alla data del 21 febbraio, dando mandato al Gruppo tecnico-scientifico regionale di effettuare una nuova valutazione dello scenario epidemiologico, i cui esiti saranno trasmessi entro due giorni dalla data odierna, al fine di consentire il vaglio di eventuali nuove e mirate misure restrittive».
Da domani, quindi, potrebbero iniziare ad essere prese in considerazione nuove iniziative contro il Covid-19. Come detto è già stata rinnovata la chiusura degli istituti superiori visto «l’aumento di circolazione del Covid sul territorio regionale, come rappresentato dal report del ministero della Salute relativo alla disamina degli indicatori per la settimana 8-14 febbraio», ma anche in considerazione dei «dati forniti dalle Asl in merito alla circolazione in ambito scolastico nella fascia di età 0-19». La motivazione più importante, è però «la presenza ubiquitaria delle varianti del virus sul territorio regionale», che ormai, nell’area metropolitana di Pescara, è presente nel 70% dei nuovi contagi. Adesso l’imperativo è fare presto: la difesa contro il Covid deve correre più veloce del virus stesso. (a.s.)