Domani partenza ufficiale per la stagione della caccia

16 Ottobre 2023

Niente ricorsi e via libera alle ultime specie che mancavano ancora all’appello Ma tra la Regione e il Wwf è solo una tregua, ecco le richieste finora inascoltate

L’AQUILA. Domani si completa l’apertura della stagione venatoria in Abruzzo. Per la prima volta, dopo anni di battaglie, il calendario venatorio non è stata impugnata davanti al Tar ma si tratta solo di una tregua armata. Il braccio di ferro tra Wwf e Regione infatti non è finito, così come i cacciatori non sembrano essere soddisfatti.
Era però inevitabile che andasse a finire in questo modo. Da pare degli animalista restano in piedi le richieste di una maggiore vigilanza oltre che del rispetto nelle cosiddette aree contigue al Parco e di un dietrofront sulla date posticipate di alcune chiusure. Sta di fatto che dopo le riaperture a metà settembre limitate quest’anno a solo 4 specie, merlo, cornacchia grigia, ghiandaia e gazza, e le numerose aperture del 1° ottobre scorso, tra 24 ore ci sarà il via libera completo al calendario venatorio. Si potrà cacciare per 3 giornate a scelta con l’esclusione di martedì e venerdì e la stagione terminerà il 30 gennaio (a eccezione del colombaccio che potrà essere cacciato fino al 9 febbraio). Ecco le date ben riportate sul sito IoCaccio.it.
LE SPECIE CACCIABILI
E I PERIODI DI CACCIA.
Merlo da domani al 31 dicembre (a settembre solo d’appostamento); Cornacchia Grigia, Ghiandaia e Gazza da domani al 28 gennaio (a settembre anche il questo caso è permesso solo d’appostamento),Fagiano dal 1° ottobre al 31 gennaio (a dicembre e gennaio solo in presenza di monitoraggi e piani di prelievo), Lepre dal 1° ottobre al 21 dicembre,Starna dal 1° ottobre al 30 novembre, Coturnice dal 1° ottobre al 30 novembre (con limitazioni), Quaglia dal 1° al 31 ottobre, Allodola dal 1° ottobre al 31 dicembre,Alzavola, Canapiglia, Codone, Mestolone, Fischione, Germano Reale, Marzaiola, Folaga, Gallinella d’acqua, Porciglione, Beccaccino e Frullino dal 1° ottobre al 20 gennaio (a gennaio in forma vagante solo in prossimità di corsi d’acqua, canali, fossi, risaie aree umide ed entro 50 metri di distanza da questi),Beccaccia dal 1° ottobre al 20 gennaio, Cesena, Tordo bottaccio e Tordo sassello dal 1° ottobre al 10 gennaio (a settembre solo d’appostamento, in più nelle aree Natura 2000 la caccia al sassello è vietata), Colombaccio dal 1° ottobre al 10 febbraio (a gennaio solo d’appostamento), Volpe dal 1° ottobre al 31 gennaio (a gennaio solo in squadre organizzate)
CACCIA AL CINGHIALE:
LE DUE DISTINZIONI
Questo di di caccia, ad esclusione di quella di selezione, è consentita dal 1° ottobre al 31 dicembre, esclusivamente nelle giornate di mercoledì, sabato, domenica e festivi infrasettimanali. La caccia di selezione, invece, è consentita dal 27 marzo fino al 30 settembre 2023 da un’ora prima del sorgere del sole fino alle 24 secondo i piani di prelievo adottati dai singoli Atc.
CARNIERI GIORNALIERI
E STAGIONALI
Nella stagione venatoria 2023/2024 ogni cacciatore abruzzese potrà prelevare giornalmente due capi di selvaggina stanziale rispettando le seguenti limitazioni: Lepre 1 capo giornaliero e 10 stagionali, Fagiano 2 capi giornalieri e 15 stagionali, Starna 2 capi giornalieri e 10 stagionali, Coturnice 1 capo giornaliero (il carniere stagionale è definito dai piani di prelievo vigenti nei Distretti di gestione per la caccia alla Coturnice), Volpe 2 capi giornalieri e 50 stagionali
Per la selvaggina migratoria potranno essere prelevati ben quindici capi giornalieri con le seguenti limitazioni: Quaglia e Codone, 5 capi giornalieri e 25 stagionali, Beccaccia, 5 capi giornalieri fino a dicembre, 2 capi giornalieri a gennaio, per un massimo di 25 capi stagionali, Allodola, 5 capi giornalieri e 25 stagionali, Colombaccio, 10 capi giornalieri, Cesena, Tordo Sassello e Tordo bottaccio, 15 capi giornalieri, Merlo, 5 capi giornalieri, Cornacchia grigia, Gazza e Ghiandaia, 5 capi giornalieri e 50 stagionali, Folaga, Gallinella d’acqua, 5 capi giornalieri, Beccaccino, Alzavola, Fischione, Germano reale e Marzaiola, 8 capi giornalieri e 25 stagionali, Porciglione, 2 capi giornalieri e 25 stagionali,Canapiglia, Mestolone e infine Frullino, 5 capi giornalieri e 20 stagionali. (l.c.)
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