Domani riaprono bar e ristoranti: niente tasse per i tavoli all’aperto

17 Maggio 2020

Il Comune ha fissato le condizioni per la ripresa delle attività dei pubblici esercizi rimasti fermi 2 mesi Ma è saltata all’ultimo momento l’approvazione del provvedimento. Il Pd: «Contrasti in maggioranza»

PESCARA. Esonero dal pagamento del Canone di occupazione del suolo pubblico fino al 31 ottobre. Possibilità di raddoppiare gratis la superficie per i tavolini all’aperto. Snellimento delle procedure per ottenere le autorizzazioni. Si basa su queste regole la delibera preparata dall’amministrazione comunale per consentire a bar, ristoranti, pizzerie e gelaterie di riprendere l’attività da domani. Ma la seduta di giunta, convocata per ieri pomeriggio per approvare il provvedimento, è saltata all’ultimo momento. E così i pubblici esercizi rischiano di ricominciare nel caos, senza regole certe. (Nella foto in alto a destra, la protesta di giovedì degli esercenti).
STOP ALLA TASSA. Nella delibera, messa a punto ieri dall’assessore al commercio Alfredo Cremonese, in collaborazione con il suo collega ai tributi Eugenio Seccia e con il dirigente alla Gestione degli spazi pubblici Carlo Maggitti, figura al primo punto lo stop al pagamento del Canone di occupazione del suolo pubblico (Cosap).
«A partire dal primo maggio e fino al 31 ottobre 2020», si legge nella bozza di delibera che doveva essere varata ieri, «le imprese di pubblico esercizio, di cui all’articolo 5 della legge del 25 agosto 1991, numero 287, titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l’utilizzazione del suolo pubblico, sono esonerate dal pagamento del canone (Cosap). Tale previsione riguarda sia le autorizzazioni in essere, sia il rilascio di nuove concessioni per l’occupazione di suolo pubblico, sia l’autorizzazione all’ampliamento delle superfici già concesse». «Possiamo sospendere la tassa», ha fatto presente Seccia, «grazie agli stanziamenti per gli enti locali inseriti nel decreto Rilancio del governo che consentono il ristoro per il mancato incasso».
RADDOPPIARE GLI SPAZI. Il provvedimento prevede la possibilità di ampliare gli spazi per tavolini e ombrelloni, fino a raddoppiare la superficie già autorizzata in passato. «La delibera», ha spiegato Cremonese già venerdì scorso anticipando le mosse dell’amministrazione, «va in tre direzioni. Ossia l’esenzione della Cosap, l’opportunità di ampliare il suolo pubblico occupato e lo snellimento delle procedure». E il documento spiega come fare ad aumentare la superficie. «È possibile posizionare tavoli, sedie e ombrelloni per gli esercizi», è riportato nel testo, «con nuova occupazione o ampliamento di quella esistente (fino ad un limite massimo di ampliamento pari al doppio della superficie già autorizzata). Sarà consentita non soltanto l’occupazione limitata al fronte del locale e alle sue immediate adiacenze, ma anche l’occupazione di spazi non strettamente pertinenziali, sia posti lateralmente, sia sul lato opposto (anche laterale) rispetto a quello in cui si trova l’ingresso del locale, avendo cura di garantire gli ingressi nelle abitazioni (fascia di rispetto di almeno 2 metri), i passi carrabili e le attività poste sulla stessa via». Sono esclusi i dehors.
AUTORIZZAZIONI PIÙ VELOCI. L’altra novità, contenuta nella delibera, riguarda le procedure più snelle e veloci per ottenere i permessi. «Si potrà procedere all’ampliamento dell’occupazione», è scritto ancora, «anche sulla base di una semplice dichiarazione del richiedenti che attesti l’esistenza del rispetto delle condizioni. Durante la prima fase della riapertura, la domanda di ampliamento è immediatamente efficace, laddove la stessa sia ricadente su un’area pedonale o Ztl. Il rilascio delle autorizzazioni avverrà entro 20 giorni».
SALTA L’APPROVAZIONE. La giunta, per approvare la delibera, si sarebbe dovuta riunire ieri pomeriggio alle 18,30, dopo una mattinata trascorsa da Cremonese a correggere e smussare alcuni punti. Ma alle 17,30 è arrivato il contrordine: la seduta non si fa più. Fonti ufficiali hanno giustificato il rinvio sostenendo la tesi della mancata pubblicazione del decreto Rilancio del governo, sulle cui norme è basata la delibera. Ma il centrosinistra parla di divergenze all’interno della maggioranza. La Lega, che si era già fatta sentire nella riunione del centrodestra di venerdì esprimendo perplessità sull’orario di chiusura dei locali nei fine settimana annunciato dal sindaco, avrebbe contestato, secondo l’opposizione, alcuni punti del provvedimento.
©RIPRODUZIONE RISERVATA