Domus in edicola con il numero 1.000: eniclopedia di design

Con il numero oggi in edicola, e con una grande festa alla Triennale di Milano, la rivista Domus taglia il traguardo delle mille pubblicazioni. Mille numeri, dal 1928, per un totale di oltre 140.000...
Con il numero oggi in edicola, e con una grande festa alla Triennale di Milano, la rivista Domus taglia il traguardo delle mille pubblicazioni. Mille numeri, dal 1928, per un totale di oltre 140.000 pagine, 270.000 fotografie, 60.000 disegni e schizzi, 12.000 autori, 13.000 opere d’arte, 5.000 mostre. Numeri importanti che rendono ancora più unica, nell’intero panorama editoriale, la storia del mensile fondato nel 1928 da Gio Ponti e pubblicato dall’anno successivo dall’editore Gianni Mazzocchi, che ne fece un punto di riferimento per l’architettura, l’arte e il design di tutto il mondo. Domus Mille, numero speciale, festeggia l’occasione con il contributo di tutti e nove i direttori che si sono avvicendati alla guida di Domus dopo Gio Ponti, dal 1979 a oggi: Alessandro Mendini, Mario Bellini, Vittorio Magnago Lampugnani, François Burkhardt, Deyan Sudjic, Stefano Boeri, Flavio Albanese, Joseph Grima e l’attuale direttore Nicola Di Battista. Il risultato è un caleidoscopio di visioni, linguaggi e suggestioni contemporanee che non perdono di vista l’orizzonte dello sviluppo futuro dei temi di cui l’architettura e il design si occupano. A loro si è aggiunto Beppe Finessi, che ha selezionato 100 icone del design italiano che Domus stessa ha contribuito a rendere famose nel mondo. Ne è uscita una monografia enciclopedica di 260 pagine.
Domus Mille porta con séanche da un’ulteriore iniziativa editoriale: un allegato omaggio di 90 pagine con cui Marco Romanelli e Manolo De Giorgi raccontano le venti Esposizioni Internazionali che la Triennale di Milano ha realizzato a partire dal 1923, pescando nell’archivio del giornale e in quello della Triennale di Milano e quello di Domus. La selezione dei progetti e dei protagonisti più significativi di quelle edizioni traccia una storia che il fascicolo permette di ricordare e, soprattutto, trasferire ai più giovani, che a partire dal 2 aprile potranno visitare l’attesissima XXI Triennale.
Dopo Gio Ponti le direzioni si sono accorciate ad abbracciare archi temporali di alcuni anni con la precisa volontà di garantire alla rivista una costante freschezza di approccio alla contemporaneità. Da rivista d’autore Domus si è così trasformata in “rivista di autori” continuando a collezionare firme prestigiose al timone del mensile. A distanza di oltre 40 anni, dunque, la rivista riconferma la voglia di guardare al futuro, scommettendo sulle migliori competenze. Domus, interamente bilingue, è presente oggi in 89 Paesi, dove diffonde il 46% della tiratura, e ha sviluppato coedizioni in Cina, India, Sri Lanka, Germania, Svizzera e Austria, Messico e Centro America.
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