Donati fegato e reni, oggi l’addio alla bimba

15 Luglio 2018

Espiantati gli organi della piccola morta a tre anni dopo un incidente. I funerali alle ore 17 alla Madonna del Carmine

SCAFA. Francesca non c’è più. Ma grazie a lei altri due bimbi potranno crescere bene. Perché la bimba di Scafa, morta a tre anni all’ospedale di Pescara, ha donato i suoi organi. Fegato e reni sono stati prelevati ieri mattina dalle équipe arrivate da Padova e Roma. È accaduto tutto tra le 5 e le 9.30, a conclusione di una settimana straziante. La piccola Francesca Gerardi era ricoverata in Rianimazione da domenica scorsa, quando ha avuto un incidente stradale con la madre Angela D’Amico. Stavano tornando da Rosciano quando la Ford Fiesta condotta dalla donna, di 40 anni, è finita contro un albero. Un urto terribile, forse dovuto a un colpo di sonno. Ad accorgersi dell’incidente è stato il marito della donna, Gianluca Gerardi, che si trovava su un’altra auto. Quella sera la famiglia si era mossa con due veicoli diversi e i tre stavano rientrando a casa, a Scafa. Quando il capofamiglia ha scoperto che la Ford non c’era più, è tornato indietro e ha scoperto l’incidente sulla Tiburtina, a Manoppello. Per la conducente dell’auto le conseguenze non sono state gravi (è stata ricoverata con una prognosi di 25 giorni) mentre Francesca è stata operata e ricoverata in prognosi riservata.
Per cinque giorni, fino a venerdì, si è fatto di tutto per strapparla alla morte. Ma non ce l’ha fatta. E dopo la certificazione della morte, avvenuta venerdì pomeriggio, è arrivato il sì dei genitori alla donazione degli organi. E’ stato il personale della Rianimazione a seguire tutto l’iter, con la coordinatrice aziendale Trapianti della Asl Pescara, Rosa Maria Zocaro, con la collaborazione del 118, della sala operatoria e della Chirurgia pediatrica. A monte, poi, c’è stato il lavoro del Centro regionale trapianti dell'Aquila.
Una tragedia per la famiglia e per tutto il paese che hanno vissuto gli ultimi giorni con il pensiero rivolto alla piccola Francesca, aggrappati alla speranza che potesse farcela. Ora che se n’è andata per sempre il sindaco Maurizio Giancola si è fatto interprete del «dolore» di tutta la comunità e ha proclamato per oggi il lutto cittadino, chiedendo a tutti di partecipare. Per oggi, quindi, bandiere a mezz’asta sugli edifici degli enti pubblici e privati e stop alle manifestazioni in programma, fino alla fine dei funerali che saranno celebrati alle 17 nella chiesa parrocchiale Madonna del Carmelo. Un tratto di corso Primo maggio sarà riservato ai parenti della famiglia Gerardi – D’Amico e ci sarà una postazione della Misericordia per qualsiasi evenienza. Tutte le attività rimarranno chiuse durante la cerimonia, ad eccezione di quelle (compresa la farmacia) che devono garantire i servizi essenziali. I bar lungo il corso saranno aperti, a disposizione di chi parteciperà al rito funebre. Scafa si ferma, quindi, di fronte al dispiacere «immenso» per questa perdita. «La vita è ingiusta», scrive su Facebook chi vuole lasciare un suo pensiero per la scomparsa di una «piccola stella». «Non ci sono parole per piangere Francesca», aggiunge qualcun altro parlando della bimba come di un «angioletto».