Donna aggredita in casa: si indaga su un biglietto

I carabinieri hanno recuperato un pezzo di carta con la scritta «Ti trovo» L’autore delle sevizie indossava dei guanti. Al setaccio le telecamere private
MONTESILVANO. Aveva intenzione di trovarla, per cui l’ha cercata e cercata ancora. È riuscito a rintracciarla, a scoprire dove vive. E poi, una volta arrivato lì, in quel palazzo di via Martiri Pennesi dove cancello e portone erano spalancati, è riuscito anche a metterle le mani addosso, a seviziarla.
Dopo aver recuperato nel vano contatori un biglietto con su scritto “Ti trovo”, tra gli investigatori (coordinati dal pm Anna Benigni) si fa strada l’ipotesi che ci fosse un piano preciso dietro l’aggressione di mercoledì mattina ai danni di una donna di 51 anni di Montesilvano, braccata da un uomo di mezza età a piano terra del palazzo dove abita con la famiglia. La malcapitata stava uscendo, alle 7.15., per andare a lavorare a Pescara, in banca, quando lo sconosciuto, con cappello e mascherina, l’ha braccata vicino all’ascensore, mentre la 51enne stava spostando una bottiglia che impediva all’ascensore di chiudersi. Quella bottiglia, probabilmente, era stata posizionata proprio dall’aggressore, che deve aver programmato tutto per bene. In quel palazzo, infatti, è arrivato con il nastro adesivo che ha usato per tappare la bocca alla donna, dopo averla trascinata per i capelli nel vano contatori, annunciandole di voler giocare con lei. Aveva anche un paio di forbici, per tagliarle i capelli, una siringa sterile che ha scartato per punzecchiarla a ripetizione, e poi un accendino, da cui è partita la fiamma per bruciare la fotografia (da piccolo) del marito della 51enne, prelevata dalla sua borsa. Sempre dalla borsa ha tirato fuori dell’alcol, e l’ha spruzzato sulle gambe della donna, dopodiché le ha sfilato gli anelli (senza rubarli) e una scarpa. Mentre la torturava, le ha coperto il volto con una busta di plastica, e nel frattempo continuava a canticchiare. Con dei guanti sterili si è coperto le mani, almeno fino a un certo punto, per non lasciare tracce, e dopo circa 15-20 minuti si è allontanato: forse è stato quando ha sentito arrivare un condomino, che ha soccorso la 51enne.
I carabinieri, guidati dal capitano Donato Agostinelli, lavorano senza sosta per rintracciare il responsabile di tanta violenza gratuita che, probabilmente, in passato aveva già lasciato un altro biglietto alla donna. Si cercano informazioni utili tra chi vive nel palazzo e nella zona e si cerca nelle telecamere, pubbliche e private, ma le prime sono fuori uso. Ricerche anche a Pescara dove la 51enne potrebbe essere avvistata, magari in banca.

