«Dopo 60 anni senza casa per colpa di quel camion»

Via Pepe: Velia La Selva a 86 anni è l’unica della palazzina a non poter rientrare per i danni causati dall’autospurgo
PESCARA. Dopo 60 anni si ritrova senza casa per colpa del camion sprofondato nel marciapiede di via Pepe martedì scorso.
Si ritrova senza casa, la casa dove ha sempre abitato, e non si dà pace Velia La Selva che lì, al primo piano della palazzina di via Pepe 117, ha visto nascere e crescere i suoi figli. La casa della sua vecchiaia, ora che ha 86 anni, e che invece ha dovuto abbandonare martedì mattina dopo che l’autospurgo della ditta Pavind di Sulmona incaricata dal Comune di ripulire Fosso Bardet per completare il piano anti-allagamento di Porta Nuova è stato letteralmente inghiottito dal marciapiede dove si era posizionato l’autista senza sapere che lì sotto c’era solo l’acqua del fosso, e dunque niente che avesse potuto sostenere i 400 quintali del camion finito così addosso alla facciata della palazzina dove abitano cinque famiglie. Tutte fatte evacuare dai vigili del fuoco la mattina e rientrate la sera di martedì eccetto Velia La Selva che ha avuto la sventura di abitare proprio nel punto della palazzina dove il camion ha fatto più danni, nel piano superiore all’ufficio al piano terra della ditta di ristrutturazioni Mdm andato praticamente distrutto. «Le camere di mia madre, come l’ufficio di sotto sono state dichiarate inagibili dai vigili del fuoco», spiega la figlia di Velia La Selva, Anna Giardinelli. «La casa di mia madre è l’unica che i vigili hanno sigillato, l’unica del palazzo, perché i danni che ha fatto il camion sono tanti: il balcone è inagibile e nelle camere si sono perfino alzate le mattonelle, tutte rotte. E mia madre non può rientrare, fino a quando non si sa».
Una condizione di grave disagio per l’anziana che, pur essendo ospite della figlia, sta risentendo dell’allontanamento dalla sua casa e dalle sue abitudini: «Da quando è successo», va avanti Giardinelli, «non riesce neanche a dormire, è frastornata, l’ho portata anche dal medico. È una situazione drammatica, con tutto che sta con me, e che non mi pesa figuriamoci. È il non sapere, a fare paura. Per questo ho già consultato un avvocato. Il problema è che sotto il peso di quel camion è stato lesionato il pilastro principale che regge le camere dell’appartamento di mia madre e in più bisogna vedere se sono stati lesionati anche gli altri pilastri. Di certo, per mia madre dover lasciare a 86 anni la casa dove è vissuta per tanti anni è stato un trauma forte. All’improvviso si è trovata tutto il suo mondo distrutto e vederla così fa male davvero. Ma tutto tace, per questo mi sto muovendo da sola con un avvocato». (s.d.l.)
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