«Dopo la crisi il settore si è rinnovato»

Marco Sciarra, presidente di Ance Pescara, qual è lo stato di salute dell’edilizia abruzzese?«I numeri sono impietosi: negli ultimi anni è calato drasticamente il numero di lavoratori e di imprese....
Marco Sciarra, presidente di Ance Pescara, qual è lo stato di salute dell’edilizia abruzzese?
«I numeri sono impietosi: negli ultimi anni è calato drasticamente il numero di lavoratori e di imprese. Ma l’edilizia è ancora il settore trainante dell’economia, visto che con il suo indotto storicamente traina il pil della provincia pescarese e non solo. Dopo la crisi del 2008 il settore ha dovuto rinnovarsi, aprirsi al mondo e all’innovazione».
Su cosa bisogna puntare?
«Oggi i temi centrali sono i contratti pubblici e la leva fiscale immobiliare, che deve essere orientata allo sviluppo sostenibile. Bisogna mettere al centro dell’attenzione politica i temi della rigenerazione urbana, riqualificazione energetica, messa in sicurezza sismica e benessere abitativo.
E dal punto di vista legislativo?
«Non servono nuove leggi. Se saremo in grado di coglierne le opportunità, l’Ecobonus e il Sismabonus potranno dare nuova linfa al nostro territorio per i prossimi vent’anni». (y.g.)
«I numeri sono impietosi: negli ultimi anni è calato drasticamente il numero di lavoratori e di imprese. Ma l’edilizia è ancora il settore trainante dell’economia, visto che con il suo indotto storicamente traina il pil della provincia pescarese e non solo. Dopo la crisi del 2008 il settore ha dovuto rinnovarsi, aprirsi al mondo e all’innovazione».
Su cosa bisogna puntare?
«Oggi i temi centrali sono i contratti pubblici e la leva fiscale immobiliare, che deve essere orientata allo sviluppo sostenibile. Bisogna mettere al centro dell’attenzione politica i temi della rigenerazione urbana, riqualificazione energetica, messa in sicurezza sismica e benessere abitativo.
E dal punto di vista legislativo?
«Non servono nuove leggi. Se saremo in grado di coglierne le opportunità, l’Ecobonus e il Sismabonus potranno dare nuova linfa al nostro territorio per i prossimi vent’anni». (y.g.)

