Dopo quattro mesi i bar tornano a riempirsi

2 Giugno 2021

Da ieri si può consumare anche all’interno dei ristoranti. Le associazioni: «Finalmente segnali positivi»

PESCARA. Sono passati quasi quattro mesi dall'ultima volta in cui a Pescara è stato possibile fare un pranzo negli spazi interni di un ristorante. Bisogna tornare addirittura al 2020, al mese di ottobre, per una cena. La giornata di ieri, con la possibilità di riaccogliere all’interno dei propri locali i clienti, è stato un vero rientro alla normalità per i gestori di bar e ristoranti. Specie per quanti avevano pochi spazi all'aperto a disposizione.
Unica limitazione, oltre al coprifuoco alle 23, è il numero massimo di 4 persone se non conviventi, su cui ieri è giunta una precisazione del ministero della Salute, che ha richiamato il dpcm dello scorso 2 marzo. Limite che resta sia nelle zone gialle che in quelle bianche. Nonostante il via libera, soprattutto a pranzo il bel tempo ha indotto in tanti a continuare ad optare per i tavolini all'esterno, che ormai sembrano convincere di più la clientela.
«Chi ha sofferto maggiormente per via della mancanza di spazi all'aperto dove poter mettere sedie e tavolini», evidenzia Gianni Taucci, direttore di Confesercenti, «oggi (ieri, per chi legge ndc) ha riavuto un principio di normalità. Mi riferisco soprattutto a bar e pasticcerie. Per la ristorazione il discorso è diverso. Le persone in caso di bel tempo preferiscono mangiare all'aperto, in particolare a pranzo. Sicuramente la sera l'opportunità di sedersi anche all'interno produce un interesse maggiore. La gente è tranquilla e vogliosa di ricominciare una vita normale. Non vedo un timore degli spazi chiusi, perché ormai siamo abituati alle regole, abbiamo raggiunto una consapevolezza maggiore che abbatte le paure che si stanno riducendo anche alla luce della crescente campagna vaccinale. La prima giornata è stato un segnale positivo soprattutto per i bar, ma nei prossimi giorni vedremo, anche in relazione al meteo, un graduale e reale ritorno alla normalità».
La pensa diversamente Massimiliano Pisani, referente per la ristorazione di Confartigianato per il quale invece, le paure ancora oggi limitano le presenze negli spazi al chiuso. «Per un bilancio più reale dobbiamo aspettare almeno la prima settimana», sottolinea «ma bisogna mettere in conto che i clienti continuano ancora ad avere timori, nonostante tutti i gestori siano molto attenti a garantire le regole di distanziamento e di sanificazione. Credo però che sia importante che i locali offrano ancora tavoli all'esterno ed è per questo che stiamo spingendo come associazione per andare in deroga, almeno fino a ottobre, alla norma del codice della strada che impone che tavoli e sedie vengano posizionati in aderenza al fabbricato».
«A Pescara si è riscoperto il piacere di mangiare all'aperto come nelle grandi città turistiche», commenta Riccardo Padovano, presidente di Confcommercio. «Le persone hanno tanta voglia di tornare alla socialità e in compagnia e lo hanno già dimostrato con le prime aperture dal 26 aprile. Con la possibilità di rientrare anche negli spazi al chiuso, l'entusiasmo dei gestori è stato alle stelle. Bisogna far ripartire le attività, ma sempre mantenendo alta l'attenzione».(m.pa.)