Doveva partecipare ai funerali di Sulli

8 Maggio 2015

Folla nella chiesa di Sant’Antonio per l’avvocato e storico scomparso mercoledì a 89 anni

PESCARA. L’avvocato Marcella Rotellini Colalè doveva partecipare ai funerali di Bruno Sulli, avvocato e storico pescarese scomparso mercoledì scorso a 89 anni ancora da compiere. Un riferimento per l'avvocatura e la cultura della città, due mondi ai quali non ha mai smesso di dare il proprio contributo, puntuale e significativo, come è stato notato durante il funerale nella chiesa di Sant'Antonio. Arguto, ironico, cortese e sempre disponibile, un uomo dal carattere pacato e un professionista scrupoloso dallo spiccato intelletto umanistico, l'avvocato Sulli non faceva mai mancare ai suoi interlocutori quel commento attento sulle problematiche della cultura, della politica, della professione, vissute e affrontate da Sulli con caparbietà e grande senso critico, con la capacità di analisi dello storico e il rigore del ragionamento di avvocato.

«Fin da ragazzo si capiva che la sua era un'intelligenza vivissima» ricorda l'ingegner Giorgio Calanca, amico di sempre. «Già allora Bruno era un fenomeno, e poi lo è stato per tutta la vita, era un primo della classe, ma giocava altrettanto bene a pallone. Siamo sempre stati in classe insieme dalla prima ginnasio fino alla maturità al liceo "D'Annunzio" (di cui l'alunno Sulli, nel 1935, contribuì a costruire la Biblioteca storica) e non ci siamo più lasciati, anche con la scuola chiusa, i bombardamenti del '43 e lo sfollamento, io in provincia di Chieti, lui al paese di origine della famiglia, Castel del Monte». Dopo la laurea in giurisprudenza a Roma, Bruno Sulli inizia la pratica a Pescara, allievo di un principe del Foro come Giacomo Pierantozzi, ricorda l'avvocato Antonio Pilotti Aielli che fu il primo praticante dello studio legale di Sulli. «Bruno era un avvocato di grande spessore e prestigio, con tante qualità professionali e una notevole cultura giuridica» racconta Pilotti Aielli. «Soprattutto un collega che al primo posto poneva l'onestà professionale. È stato sempre estremamente corretto nei confronti degli avversari e dei giudici, sempre capace di trovare soluzioni guidate dal buon senso». All'attività legale Bruno Sulli accompagnava lo studio della storia, la sua grande passione - è stato un raffinato collaboratore della rivista giuridica PQM con monografie sui grandi giuristi abruzzesi - che lo ha visto vicepresidente della Deputazione abruzzese di Storia Patria. «Bruno è stato un uomo di molteplici interessi, curioso di tutto», osserva lo storico Enzo Fimiani, «ma nel suo caso si trattava di una curiosità non superficiale. Il valore principale della sua ricerca storica, credo riguardi la capacità di coniugare in modo eccellente l'aspetto della storia locale con il contesto storico nazionale». Negli anni l'impegno culturale dell'avvocato Sulli aveva toccato tanti campi. Era stato tra i fondatori del Museo delle Genti d'Abruzzo, con un ruolo attivo nell'omonima Fondazione, ed era presidente onorario del Comitato Premio Pilotti. Al funerale, a stringersi attorno al dolore della moglie Elisa, delle figlie Anna e Renata, e delle nipoti Sofia, Nicoletta ed Eva, c'erano anzitutto i cugini Petruzzi - Sulli era cognato di Leonardo Petruzzi, fondatore della clinica "Villa Serena" - e poi tanti colleghi, decani e giovani dell'Ordine degli Avvocati di Pescara, tra cui il sindaco Marco Alessandrini, mentre il governatore abruzzese Luciano D'Alfonso ha omaggiato le doti professionali e di studioso di Sulli ieri mattina nella camera ardente.

Ma al funerale c'era anche il mondo della cultura con Carlo Pozzi, Vincenzo de Pompeis, Gabriella Albertini, Adelchi De Collibus, e i volti storici della città, amici di Sulli, come Sandro Ciavarelli, Giovanni Muzii, Antonio Feragalli. Bruno Sulli avrebbe compiuto 89 anni proprio oggi, l'8 maggio. Il regalo più bello è il ricordo di stima e affetto testimoniato all'avvocato, nell'ultimo abbraccio, da cittadini e istituzioni.