Droga e degrado, blitz dei vigili Masci: la gente perbene va difesa

22 Giugno 2019

Dieci agenti della polizia municipale in azione davanti alla stazione per contrastare spaccio e bivacchi Piano del sindaco: «Presenza costante di agenti nella zona, giardinetti recintati e uno spazio per i cani» 

PESCARA. I giardinetti della stazione, meta fissa di senzatetto e sbandati, potrebbero diventare in un prossimo futuro un’area recintata per lo sgambettamento dei cani. L’idea è stata lanciata ieri dal sindaco Carlo Masci al termine di un nuovo controllo della polizia municipale nell’area di risulta.
Una decina di agenti, in divisa e in borghese, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo nella zona antistante il terminal dei bus e quella dei parcheggi. Erano presenti Masci, il comandante della polizia municipale Carlo Maggitti e il comandante del gruppo di intervento operativo del nucleo antidegrado (Giona) Danilo Palestini.
«Avevamo già cominciato e continuiamo a lavorare sulle strade», ha detto il sindaco, «oggi siamo qui dove abbiamo trovato una situazione di degrado che già si conosceva, ma che è inaccettabile e dobbiamo eliminare».
Da qui, l’annuncio di un piano per combattere il degrado in quella zona della stazione, più volte al centro delle cronache in passato per gravi episodi di criminalità. «Faremo in modo di avere una presenza costante di agenti in quella zona», ha affermato Masci, «ma anche negli altri quartieri cittadini, per far capire che l’aria è cambiata». «Puntiamo molto sulla sicurezza urbana», ha aggiunto, «per questo vogliamo eliminare il degrado. In questa area negli ultimi mesi ci sono state situazioni illegali, illecite e criminose che non possiamo accettare, né nelle aree centrali né in quelle periferiche».
«Pescara», ha sottolineato, «tornerà a essere una città vivibile, perché i cittadini perbene devono vivere bene nella nostra città».
Per quanto riguarda i giardinetti della stazione, il sindaco pensa di recintarli per eliminare il fenomeno dei bivacchi notturni e rendere più sicura quella zona della città.
«Una volta recintati», ha rivelato, «potrebbero diventare un’area riservata allo sgambettamento dei cani».
Si tratterebbe, comunque, di una soluzione temporanea in attesa della riqualificazione delle aree di risulta. (a.ben.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.