Droga in aumento tra i giovani Da inizio pandemia, 170 segnalati

Le restrizioni non hanno fermato spaccio e consumo: 15 arresti e 141 denunce da parte dei carabinieri E l’amministrazione comunale avvia un punto di ascolto e corsi di sensibilizzazione nelle scuole
PENNE. Le restrizioni e i lockdown per l’emergenza sanitaria legata al Covid non hanno fermato il consumo e la vendita di sostanze stupefacenti nell’area vestina. Dal 2020, sul territorio di competenza della compagnia dei Carabinieri di Penne, i reati legati al consumo di sostanze stupefacenti non sono diminuiti rispetto al periodo pre Covid. In poco più di due anni, sono stati commessi 162 reati connessi al consumo di stupefacenti. Complessivamente, i militari della compagnia di Penne hanno arrestato in flagranza, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, 15 persone. Sono state invece 141 le persone denunciate a piede libero per lo stesso reato, e 173 quelle segnalate per uso di sostanze stupefacenti.
«Il lavoro di contrasto al fenomeno di consumo e spaccio di sostanze stupefacenti da parte dei carabinieri di Penne è lodevole e per questo ringrazio il capitano dei carabinieri Giovanni De Rosa e tutti i suoi uomini», commenta l’assessore comunale al Sociale, Emidio Camplese. Un consumo di stupefacenti aumentato soprattutto tra i giovani tra i 18-30 anni.
«In un momento storico come questo, afferma la consigliera con delega alle Politiche della famiglia, Chiara Severo, «la nostra attenzione è soprattutto rivolta ai giovani, alla fascia maggiormente colpita in questo periodo. Sappiamo che la reclusione forzata e l'isolamento hanno fatto saltare le dinamiche naturali legate all'aggregazione e all’appartenenza al gruppo dei pari, quello che vogliamo fare è avvicinarci, ascoltare le loro esigenze e lavorare sulle loro idee, per costruire progetti sempre più efficaci». Negli ultimi due anni i carabinieri della compagnia di Penne hanno sequestrato poco più di un chilo di cocaina e 13 chili di cannabis. I controlli hanno portato al sequestro anche di 394 piante di cannabis, di 860 grammi di hashish e di 83 grammi di eroina.
In base alla relazione annuale della Direzione centrale per i servizi antidroga del Dipartimento della pubblica sicurezza, nel 2020 in Italia i sequestri di cocaina hanno segnato un record assoluto e mai raggiunto prima in termini di volume: 13,4 tonnellate, il +62,2% rispetto all'anno precedente, dopo il +127,8% già registrato nel 2019. Sono calati i sequestri di hashish e marijuana (29,6 tonnellate: nel 2019 erano state 44,7), anche se la cannabis rimane lo stupefacente più sequestrato in Italia.
«È fondamentale il lavoro di prevenzione e di controllo del territorio da parte dei nostri militari», sottolinea ancora l’assessore pennese Camplese, «come amministrazione abbiamo deciso di avviare pratiche di sensibilizzazione soprattutto tra i giovanissimi. Con l'ausilio dei dirigenti scolastici, assieme ad associazioni del territorio, terremo delle giornate di sensibilizzazione nelle nostre scuole. Stiamo istituendo un punto di ascolto grazie al sostegno di alcune associazioni che gravitano sul territorio - Avuls, Caritas Donne Vestine, Agesci - ed è volontà dell’amministrazione di aumentare l'importo sul sociale per le famiglie che si trovano in difficoltà economiche».
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