Droga nascosta in casa, 72enne ai domiciliari

La polizia perquisisce l’alloggio a Porta Nuova dopo aver fermato un complice con le dosi pronte
PESCARA. Metteva la sua casa a disposizione per nascondere la droga che poi un 36enne si occupava di spacciare. Per questo un 72enne è stato arrestato dalla polizia dopo un controllo nell’abitazione. E con lui è stato fermato anche il 36enne, finito in carcere. Entrambi hanno cercato di reagire, di fronte ai poliziotti, e il più giovane ha tentato di investirne uno, senza riuscirsi. In totale la squadra mobile ha sequestrato 128 grammi di stupefacente, tutta cocaina. Il blitz è avvenuto a Porta Nuova dove i poliziotti, diretti da Gianluca Di Frischia, hanno notato il 36enne in auto: si tratta di un volto noto per i suoi precedenti, per cui è stato bloccato e controllato. Nella macchina aveva 32 dosi di cocaina pronte per lo spaccio (da circa mezzo grammo e un grammo), per un peso di 24,5 grammi. Dopo l’alt, sapendo che i poliziotti della sezione Antidroga avrebbero trovato la sostanza nascosta nell’auto, ha cercato di investire uno di quelli che lo aveva fermato, senza riuscirci. La sua manovra spericolata gli ha fatto perdere il controllo del mezzo che è finito contro un altro veicolo in sosta, danneggiandolo. Il 36enne è stato immobilizzato mentre i poliziotti proseguivano il controllo dirigendosi nella casa dove era entrato poco prima, sotto gli occhi degli investigatori.
Nell’appartamento c’era un 72enne, anche lui pregiudicato, e durante la perquisizione sono spuntati fuori 103 grammi di cocaina, materiale per confezionare le dosi e un bilancino elettronico, con gli scarti della cocaina usata poco prima per preparare le dosi che il 36enne avrebbe spacciato, verosimilmente a domicilio, o che comunque avrebbe consegnato a chi gliene faceva richiesta, considerato che si era messo in macchina con la cocaina pronta per le cessioni. Il 72enne, che poi ha ammesso di detenere la droga per conto dell’altro, ha cercato di opporre resistenza, ma è stato immobilizzato.
Dopo l’arresto il 36enne è finito in carcere, l’altro è ai domiciliari. Il controllo, finalizzato alla prevenzione e repressione del traffico di stupefacenti, rientra tra quelli attuati dalla squadra mobile su disposizione del questore Luigi Liguori. (f.bu.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

