Droga nel frigorifero, arrestato uno chef

Il 45enne, incensurato, fermato dalla polizia all’uscita di casa. Scovati tra gli alimenti 574 grammi di hashish e marijuana
MONTESILVANO. La settimana scorsa il blitz a Montesilvano colle, con l’arresto di un pregiudicato di 33 anni e il sequestro di mezzo chilo di cocaina. Due giorni fa un’altra perquisizione, stavolta in centro, con il sequestro di 574 grammi di stupefacente, hashish e marijuana nascosti nel frigorifero, e l’arresto di uno chef incensurato di 45 anni. Segno che di droga ne circola parecchia, in città, e la polizia non abbassa la guardia di fronte allo spaccio ma, anzi, continua a lavorare per intercettare traffici illeciti e stroncarli, come è accaduto con gli ultimi due interventi della squadra mobile, diretta da Gianluca Di Frischia.
L’operazione risale a mercoledì pomeriggio ed è avvenuta nell’ambito delle attività di contrasto allo spaccio che il questore Luigi Liguori ha promosso sul territorio di Montesilvano anche in seguito all’attivazione di un servizio h 24 nella città adriatica. Nei giorni scorsi, infatti, il ministero ha messo a disposizione 14 agenti in più alla questura di Pescara e Liguori li ha destinati a Montesilvano, una città particolarmente effervescente nei mesi più caldi.
I poliziotti della Mobile hanno deciso di intervenire a casa dello chef nell’ambito delle indagini che stanno portando avanti sui traffici di droga. Il suo nome era finito all’attenzione degli investigatori pur essendo una persona incensurata e quindi teoricamente insospettabile. Si sono appostati sotto casa dell’uomo, per monitorarne spostamenti e contatti, e quando il 45enne è uscito lo hanno bloccato per un controllo. La perquisizione è stata prima personale e poi domiciliare e l’esito è stato quello atteso. Passando a tappeto tutto l’alloggio i poliziotti hanno trovato nel frigorifero ciò che cercavano. Il 45enne aveva a disposizione 524 grammi di hashish e 50 grammi di marijuana, tra gli alimenti da conservare al fresco. Immaginava, probabilmente, di essere al sicuro, e invece tutte le sue certezze sono crollate durante l’ispezione che ha permesso di scovare anche il materiale per il confezionamento delle dosi e per la suddivisione e un bilancino di precisione, strumenti di lavoro in dispensabili per chi si occupa di stupefacenti. Elementi più che sufficienti, per la polizia, per arrestare lo chef incensurato che è finito ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. Ora il raggio di analisi si allarga ulteriormente, per le indagini, che passano ai contatti dell’insospettabile.
Nell’ultima operazione antidroga, che risale al 6 luglio, il controllo era avvenuto a casa di un 33enne, nella zona del Colle: aveva piazzato una telecamera sotto al balcone del vicino per tenere d’occhio l’area in cui aveva nascosto la cocaina. Ma proprio quella telecamera lo ha ripreso mentre sistemava la droga e le immagini sono state esaminate dalla polizia, durante la perquisizione in casa.

