Droni contro gli incendi e aiuti a chi ha il tumore

In quattro ore approvate sette leggi: la principale salva decine di piccoli Comuni Prevede fino a 2.500 euro l’anno per chi fa figli oppure si trasferisce dalla città
Cronometro alla mano, 4 ore e 30 minuti nel corso dei quali sono state approvate ben sette leggi. Il consiglio regionale non entra nel Guinness dei primati, ma ci va vicino.
Una legge per contrastare lo spopolamento dei piccoli comuni montani, con il riconoscimento di un assegno di natalità e incentivi alle famiglie che intendano stabilizzarsi in queste splendide località.
L’assegno viene corrisposto per dodici mensilità fino a un massimo di 2.500 euro annui, in favore dei nuclei familiari al momento della nascita di un figlio e fino al compimento del terzo anno di vita, o dell’ingresso in famiglia di un minore in adozione o in affido fino tre anni di età. Previsto anche un contributo di 2.500 euro annui ai nuclei familiari che si impegnano a trasferire la propria residenza in un piccolo comune montano (meno di 3mila abitanti) della regione e a mantenerla per almeno tre anni. Le famiglie beneficiarie dovranno avere un Isee non superiore a 25mila euro annui.
E ancora contributi e agevolazioni per gli abruzzesi che lottano contro il cancro, con sostegni per l’acquisto di parrucche, la creazione della “banca dei capelli” e altre iniziative per contrastare i problemi estetici dovuti alle cure chemioterapiche. Tra le altre leggi di rilievo quella che tutela e valorizza il patrimonio linguistico regionale abruzzese.
La Regione Abruzzo costituirà un comitato tecnico di sei esperti per l'assegnazione di borse di studio e promuovere altre iniziative culturali e sociali dedicate alla riscoperta dei dialetti abruzzesi. Non meno importanti i provvedimenti per l’esenzione della spesa sanitaria per i componenti delle forze dell’ordine che subiscono infortuni durante il servizio e le norme per il sostegno finanziario di attività di prevenzione e monitoraggio delle zone a rischio incendi mediante sistemi aeromobili a pilotaggio da remoto. Cioè i droni.
Infine ulteriori iniziative legislative sono state realizzate a favore dei produttori agricoli e dei rivenditori di automobili. L’assemblea ha infine eletto tre componenti del Collegio regionale per le Garanzie Statutarie: si tratta di Stelio Mangimeli, Fabrizio Politi e Monica Badia.
Un vero tour de force in tempi ristretti. Il primo a congratularsi con se stesso è il presidente del consiglio, Lorenzo Sospiri. E con tanto di fuoriprogramma del governatore Marco Marsilio che annuncia, sul finire, l’ingresso (quasi) ufficiale dell’Abruzzo nella cosiddetta rete Ten-T Adriatica-Ancona-Foggia, dei grandi collegamenti europei. Gliel’ha comunicato a voce il ministro Enrico Giovannini riferendogli la proposta della Commissione Ue. Ma torniamo al consiglio. Il primo risvolto politico che balza agli occhi è che il gruppo di transfughi della Lega ha votato appoggiando la maggioranza, lo dimostra l’esultanza del consigliere Emanuele Marcovecchio, del neogruppo “Valore è Abruzzo”. Il secondo aspetto è la delusione espressa dall’opposizione. Parliamo di Antonio Blasioli, Silvio Paolucci, Dino Pepe e Pierpaolo Pietrucci, ovvero dal Pd: «La legge sui Comuni montani non interviene sulle esigenze reali, tanto è vero che non contiene nemmeno misure per i trasporti nelle aree interne. Oggi era l’ultima occasione per approvarla prima del bilancio e per questo abbiamo posto fine all’ostruzionismo, ma non siamo riusciti a migliorarla come speravamo». Il Pd ha comunque votato sì. A differenza del M5S che si è astenuto. La replica è toccata a Guerino Testa, capogruppo di FdI: «La legge», dice, «punta a due obiettivi: bloccare la desertificazione e favorire la natalità».
Detto della legge sui droni da usare come sentinelle per gli incendi, che porta la firma del pentastellato Pietro Smargiassi, passiamo infine alla norma che non vuole esprimere pietas ma, al contrario, sostegno psicologico ed economico, e che porta le firme trasversali di Fabrizio Montepara, Lega, e Marianna Scoccia, che esprimono soddisfazione.
Il testo prevede contributi a malati oncologici sia per l'acquisto di parrucche sia per il trucco permanente delle sopracciglia. Inoltre, viene promosso il progetto "Banca del capello". I pazienti affetti da alopecia potranno usufruire di aiuti economici pari all’80% per l'acquisto di parrucca per un massimo di 200 euro, sempre all'80% per le spese di tatuaggi delle sopracciglia, fino a un massimo di 100 euro, e di 200 euro per la dermopigmentazione del cuoio capelluto.

