Due carabinieri e un bimbo Superata quota 500 positivi

7 Settembre 2020

Altri 26 in un giorno, preoccupa Sulmona. Parruti: «Più controlli tra i giovani»

L’AQUILA. Due carabinieri positivi al virus, un altro bambino (di 6 anni) contagiato e una zona dell’Abruzzo, la Valle Peligna, che continua a destare preoccupazione agli occhi degli esperti. Crescono ancora i positivi in Abruzzo (+26) dopo due giorni di lieve calo. Aumentano anche gli attualmente positivi che superano la soglia psicologica dei 500 (+509). L’infettivologo Giustino Parruti è convinto che siano necessari «più controlli tra i giovani, in quei luoghi dove non vengono rispettate le misure di distanziamento e non vengono indossate le mascherine». Ancora una volta a fare la differenza in Abruzzo è la provincia dell’Aquila, e in particolare la Valle Peligna dove è concentrata la maggioranza dei nuovi positivi (+11) e dove ci sono contagi anche tra i carabinieri della caserma di Sulmona, due già accertati e uno incerto. Un freno del numero dei positivi lo mostra invece il dato nella Marsica dove non si registrano nuovi casi nei comuni più a rischio, dove sono in isolamento una sessantina di Persone, tra Celano, Collelongo e Trasacco. I test che continuano ad arrivare sono tutti negativi.
LA MAPPA. Dei nuovi contagi, 16 sono in provincia dell’Aquila, 3 in provincia di Chieti, 2 in provincia di Pescara e 2 in provincia di Teramo. Per altri 3 sono in corso accertamenti sulla residenza. Tra questi casi, 17 sono riferiti a tracciamenti di focolai già noti. Resta bassa l’età media dei contagiati, con la persona più anziana che ha 67 anni. La buona notizia è che non si registrano decessi ormai da settimane. Ci sono 34 pazienti ricoverati, di cui 2 in terapia intensiva, mentre 475 sono in isolamento domiciliare.
TAMPONI. È stabile in Abruzzo il numero dei tamponi analizzati negli ultimi giorni. Un dato che si aggira sempre attorno ai 1.500. Nelle ultime 24 ore sono stati 1.526. Un dato giornaliero che va in controtendenza con quello nazionale dove si registra il solito calo dei tamponi nel weekend (-28,6 per cento sul giorno precedente).
«PIÙ CONTROLLI». Giustino Parruti, direttore dell’Unità operativa complessa di Malattie infettive dell’ospedale di Pescara e componente della task force della Regione sull’emergenza coronavirus, fa un appello alla responsabilità dei cittadini. «Nelle aree della regione in cui la circolazione è aumentata occorre che, chi ha avuto il sospetto di essere stato esposto e di poter essere asintomatico, prenda quei provvedimenti responsabili che stiamo invocando da tempo». Secondo l’infettivologo la situazione in Abruzzo non sembra essere ancora ad altissimo rischio, ma sottolinea la necessità di «cominciare a valutare i comportamenti di chi è nelle fasce a rischio e non usa le misure di distanziamento». «Credo che ci sia bisogno, forse», afferma Parruti, «di qualche controllo in più».
VALLE PELIGNA. Continuano a crescere i positivi nella Valle Peligna e in particolare a Sulmona dove i casi giornalieri sono la metà dell’intera regione. I punti più controllati nelle ultime ore sono la casa di riposo “Cercone” e la caserma dei carabinieri dove sono stati registrati i nuovi contagi, collegati ai focolai già tracciati.
CASA DI RIPOSO. Nella casa di riposo, oltre alla cuoca già contagiata nei giorni scorsi, sono risultate positive anche altre due colleghe attualmente asintomatiche. I prossimi giorni saranno cruciali poiché arriverà l’esito dei test eseguiti sui tamponi, un centinaio, sia al personale che agli ospiti della struttura per anziani.
CASERMA. Preoccupazione desta anche la caserma dei carabinieri di via Sallustio a Sulmona dove c’è il rischio di un terzo contagio. La situazione potrebbe mettere in difficoltà lo svolgimento dei servizi sul territorio. Il tampone su un terzo carabiniere ha avuto esito incerto e sarà ripetuto domani. Saranno sottoposti a test a titolo cautelativo anche i militari del nucleo radiomobile. Oltre ai contagi noti, è stato accertato a Sulmona anche un caso nuovo per il quale la Asl sta eseguendo delle verifiche per individuare il paziente originario. Si tratta di una donna residente a Sulmona che si è sottoposta al tampone dopo aver accusato dei sintomi influenzali. Questo significa che ci sono nella zona contagi ancora non emersi e che potrebbero aggravare la già difficile situazione. Tra i positivi c’è anche una famiglia legata alla prima dipendente della casa di riposo contagiata. È risultato positivo anche un agente penitenziario non in sevizio però da oltre un mese. I positivi nella zona hanno raggiunto quota 150.
L’AQUILA E MARSICA. Due casi sono stati registrati a Collepietro nella Piana di Navelli, uno a Rocca di Cambio e due all’Aquila. Tutti asintomatici. Un caso isolato è stato invece comunicato ieri a Cerchio dal sindaco, Gianfranco Tedeschi (non è nel bollettino regionale). Si tratta di un soggetto risultato positivo al secondo tampone e già da dodici giorni in isolamento. Secondo Tedeschi «sono già adottate tutte le misure di prevenzione e non dovrebbe esserci il pericolo che abbia contagiato altre persone».