Due centri in abbandono «Spreco di fondi pubblici»

Città Sant’Angelo, il consigliere Ciabarra su Mercato del Fiore e Centro per minori «Gli stabili della Provincia nel degrado, sistemarli costerà di più di quanto speso»
CITTA’ SANT’ANGELO. Doveva nascere a Città Sant'Angelo, accanto al Mercato Provinciale del Fiore, il centro di recupero per minori in disagio psichico della Provincia di Pescara. L'accordo di programma tra il comune e l'amministrazione provinciale è stato approvato a novembre del 2007.
Dieci anni dopo la struttura è diventata terra di nessuno, come denuncia il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Carlo Ciabarra. L'esponente pentastellato ha aggiunto di aver segnalato la situazione in Comune. «Gli stabili della provincia sono all'abbandono», ricorda. «E' un vero spreco di denaro pubblico, probabilmente per risistemarla bisognerà spendere la stessa cifra impiegata per costruirla».
Nello stabile, prossimo ad uno dei nuovi ponti in corso di realizzazione sul fiume Saline, si può entrare liberamente: «Qui dentro i ragazzi ci passano le giornate», prosegue Ciabarra. «Hanno riempito le stanze con scritte razziste e svastiche. La tromba dell'ascensore è diventata una cisterna d'acqua, i sanitari sono stati lanciati dal tetto e distrutti». Nell'area, di proprietà della Provincia di Pescara, era già prevista da tempo la realizzazione di un parco giochi attrezzato con vicino alcune strutture sportive, che poi è stato effettivamente realizzato.
L'accordo prevedeva la cessione in comodato gratuito al comune angolano di un 1 ettaro di terreno per 90 anni, rinnovabili, proprio per la realizzazione dell'area verde. Il Comune di Città Sant’Angelo, invece, aveva effettuato la variante urbanistica necessaria per costruire la casa accoglienza, la cui gestione sarebbe dovuta spettare alla Provincia, per un massimo di 12 ospiti.
Il Cipe aveva stanziato per la sua costruzione 466mila euro. All'epoca il progetto non venne appoggiato dai Comunisti Italiani. Il compianto ex assessore Fernando Fabbiani spiegò che quell'area non era adatta e che la presenza del centro di recupero per minori avrebbe impedito il futuro ampliamento del Mercato del Fiore: ma anche per la struttura dedicata al vivaismo qualcosa non ha funzionato ed attualmente non viene utilizzata, anche se è stata messa a disposizione in passato come magazzino per iniziative di volontariato e umanitarie della Croce Rossa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

