Due giorni cibandosi di latte e frutta La bimba è stata affidata al nonno

La piccola di sei anni è rimasta chiusa in casa, sola con il cadavere della mamma morta Il poliziotto: un temperamento eccezionale. Disposta l’autopsia per chiarire le cause del decesso
PESCARA. «Quando si è svegliata, la bambina ha detto al nonno che voleva venire in questura per salutare “i suoi amici poliziotti”. Il nonno ci ha chiamato e noi li abbiamo invitati». Il questore di Bari Antonio De Iesu racconta così l’incontro di ieri mattina con la bambina di 6 anni che, per due giorni, ha vegliato da sola in casa la mamma di 36 anni morta: la bambina ha visitato la questura curiosando tra gli uffici dei poliziotti. Da ieri, quella bambina che ha accudito la sua mamma Barbara che non poteva risponderle è stata affidata al nonno che risiede a Pescara: sarà lui a doverle spiegare una tragedia che spiegazione non ha. Ora la bimba e il nonno sono ospiti di parenti a Bari, residenti a poca distanza dal luogo della tragedia.
Una tragedia tra Pescara e Bari: preoccupato per il cellulare che suonava a vuoto da un giorno e mezzo, il padre della donna ha dato l’allarme alla polizia e si è precipitato verso Bari, dove viveva Barbara e la sua piccola.
È un dramma che colpisce quello della bambina e della madre che non c’è più. Una tragedia che scalfisce anche la freddezza obbligata della polizia. Il questore De Iesu ha regalato alla bambina un orsacchiotto di peluche con l’uniforme, un modo per dire che la polizia non lascerà sola quella bambina. E poi una dichiarazione che ha il valore di una promessa: «La piccola ora sa che può chiamare Maurizio se ha bisogno di qualcosa».
Si tratta di Maurizio Galeazzi, dirigente delle Volanti di Bari, uno dei primi a entrare nell’appartamento nel rione Libertà a Bari: il cadavere della donna era in camera da letto, la figlia è stata trovata nel soggiorno.
«Ciò che mi ha colpito è stato proprio il temperamento della bambina», afferma il questore, «nonostante la tragedia, ci è apparsa così solare da impressionarci. Una bambina educata bene, si esprime e parla benissimo, autonoma».
Gli investigatori hanno raccontato che venerdì sera, quando sono entrati nella casa, la piccola li ha accolti col sorriso dicendo loro che la mamma «si era sentita male» e che lei aveva mangiato latte e frutta e quello che era in dispensa.
I primi accertamenti della polizia e del medico legale fanno ipotizzare una morte per cause naturali: sul corpo non sono presenti segni evidenti di traumi, né vi sono in casa medicinali o sostanze che possano far pensare a piste alternative. Ma per accertare le cause della morte, apparentemente naturali, della madre 36enne della piccola, si attendono gli esiti dell’autopsia prevista per i prossimi giorni: il medico legale incaricato, Biagio Solarino, eseguirà l’autopsia non prima di mercoledì prossimo.
La bambina, ha assicurato la polizia di Bari, non ha dato l’allarme «perché era stata educata a non aprire la porta, a non rispondere a nessuno e a non parlare al telefono in caso di assenza della mamma»: l’allarme è partito da Pescara.
Di sicuro una morte di cui l’unica testimone sembra proprio la bambina di 6 anni che frequenta la prima elementare. La stessa bambina che ieri sera, portata ospedale per essere visitata, aveva i valori buoni e anzi, come ha riferito il dirigente della Volante, con i poliziotti ha anche scherzato.
Le testimonianze dei vicini raccontano di una ragazza che non passava inosservata e che indossava spesso un cappello che copriva i capelli molto corti.
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