Due giovani pescaresi lanciano il Trigo, gioco in versione 3d

Designer e architetti, si avvalgono delle rivoluzionarie stampanti per riformulare il vecchio Tris con carta e matita
PESCARA. L'ultima frontiera dell'industria dei giochi da tavolo arriva da una stampante 3d e dalla creatività di un gruppo di giovani designer pescaresi. Francesco Marano e Alessandro Mucci, entrambi 33enni e con studi di Architettura alle spalle, si sono rivolti a una piccola azienda specializzata nella produzione e nella vendita di oggetti di artigianato artistico per lanciare, su scala globale, un'evoluzione del più classico dei passatempi.
Il tris, gioco di carta e matita più amato da grandi e piccini, grazie alla tecnologia della stampa 3d, si trasforma in Trigo: un tabellone con caselle e pedine di 12 centimetri per 12. La griglia base è composta da nove caselle a forma circolare, ma i simboli delle pedine di gioco da due diventano tre, aggiungendo al pallino e alla crocetta anche l'asticella. Le regole si complicano un po'. Per vincere, ogni giocatore dovrà allineare in verticale, orizzontale o obliquo i tre simboli dello stesso colore. Solo così si potrà concludere la partita e fare “Trigo”. Tutto è partito da un concorso, bandito dall'associazione culturale Millimetri e dall'azienda 3dU Design on Demand, che ha consentito di brevettare e produrre il prototipo del gioco da tavolo. Trigo, ideato dal designer Francesco Marano e dall'architetto Alessandro Mucci, attualmente a Sydney per lavoro, è interamente realizzato con le stampanti tridimensionali dell'azienda 3dU.
Questa attività ha sede in via Marconi, ma è molto attiva nell'e-commerce tramite una vetrina online dove sono esposti tutti gli oggetti realizzati da oltre 50 designer e artigiani, sia con tecniche tradizionali sia con la stampa 3d. Si spazia dai complementi d'arredo a forma di neola o presentosa a gioielli fatti a mano, decorazioni, sedie e sgabelli con materiali riciclati o di recupero. Come si legge sul sito internet, il fiore all’occhiello dello store è il “3D Tratto”: un ritratto tridimensionale di 12 centimetri.
«La cosa fantastica», spiega Marano, «è che Trigo sta già ricevendo numerosi consensi da parte delle persone che lo hanno provato. Questo gioco è nato dalla splendida collaborazione di due vecchi amici. L'idea di partenza è stata quella di realizzare un gioco con il quale tutti possano divertirsi senza troppo impegno, con tempi di giocata piccoli, in modo da poter essere utilizzato anche mentre si è in viaggio oppure nei vari momenti di relax che ci ritagliamo durante le nevrotiche giornate di lavoro. I tempi di stampa rapidissimi consentono di riuscire a consegnare ai clienti il prodotto finito a prezzi contenuti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

