Due negozi svaligiati, è allarme La protesta dei commercianti

18 Marzo 2021

Dopo il bar e la salumeria, prese di mira una pizzeria e una parrucchiera. Danneggiata un’altra vetrina Rubati phon, piastre, soldi e prosciutti. E da piazza Garibaldi sale la rabbia: «Non ce la facciamo più»

PESCARA. I furti nei negozi continuano, sempre di notte, quando la città è deserta per via del coprifuoco. E i commercianti sono esasperati. «Non ce la facciamo più», dicono da piazza Garibaldi dopo l’ultima spaccata, avvenuta nella notte tra martedì e mercoledì. E proprio per questo alcuni di loro si ritroveranno stamani vicino alla Cattedrale di San Cetteo, per lanciare un grido di allarme.
Dopo i furti in un bar di viale Marconi e una salumeria di via Benedetto Croce di due giorni fa, ieri notte i ladri hanno preso di mira il ristorante “Officina della pizza” di piazza Garibaldi, dove hanno frantumato la vetrina. E prima dell’alba hanno disintegrato anche la porta del negozio di parrucchiera “Katiuscia Stile” di via Aterno, dove hanno fatto man bassa di prodotti e attrezzature da lavoro. Qui per entrare hanno usato un leone di cemento rubato da un’abitazione vicina, un pezzo d’arredo che è stato utilissimo ai ladri, come ariete. Hanno rubato piastre, phon, tinture per capelli, profumi, profumi per ambienti, bracciali, smalti, una lampada e perfino dei tester di profumi, oltre a 200 euro da usare per pagare la merce. Hanno anche provato a rubare gli spiccioli della macchina del caffé e a staccare l’impianto dell’illuminazione.
La titolare, Stefania Di Giacomandrea, è senza parole. «Hanno preso tutto quello che potevano, evidentemente sono disperati, ma lo siamo anche noi», raccontava ieri mattina mentre si preoccupava di pulire e disinfettare tutto. «Noi non possiamo uscire per andare a trovare le nostri madri ma loro vanno in giro. Ed ecco cosa combinano», ha proseguito invocando più controlli, «ma sappiamo che la città è grande ed è impossibile monitorare tutto». Ieri mattina ha saputo della visita dei ladri attorno alle 6.45, quando è stata avvertita da un vicino, un commerciante. «I ladri hanno divelto un pezzo di marciapiedi e lo hanno usato per buttare giù la vetrina della Selcilflex, qui a fianco, ma è probabile che non abbiano rubato niente», continua la parrucchiera, agitata e affranta perché di questi tempi un furto proprio non ci voleva.
Nel negozio non ci sono né sistema di allarme né telecamere mentre l’antifurto c’era e si è attivato alla “Officina della pizza” di piazza Garibaldi. Lì il ladro ha sfondato la vetrina e, una volta dentro, ha rubato i circa 400 euro lasciati in cassa per pagare una bolletta, e poi ha portato via un televisore e della merce in frigo, cioè prosciutto e bresaola.
«L’antifurto si è acceso», dicono dal locale, «ma sono entrati lo stesso, tant’è che siamo stati avvisati dalla polizia, alle 6.30 di mattina. I danni sono consistenti (la porta è stata riparata subito ed è costata mille euro, che sono soldi, specie adesso) e non siamo gli unici ad essere stati derubati, anzi qui in piazza Garibaldi ci eravamo salvati in pochi. Mi auguro che lo prendano: non si può aspettare che faccia altri macelli», concludono dal ristorante facendo notare che in questo periodo difficile, a causa della pandemia, l’arrivo dei ladri era il peggio che potesse accadere.
Proprio da piazza Garibaldi Massimo Di Giacomandrea, della cornetteria “Number one” racconta delle preoccupazioni che un po’ alla volta aumentano, mano a mano che cresce il numero di furti in questa zona. «Hanno sfondato diverse vetrine, tra negozi e ristoranti attorno alla piazza e nelle strade vicine fino ad arrivare a via Conte di Ruvo, e c’è stata anche una rapina. In questo momento stiamo lavorando per pochi spiccioli e se ci si mettono anche i ladri, con le bollette da pagare e i mancati ristori, non noi andiamo avanti».
L’appello è accorato. «Forse servirebbe un potenziamento delle forze dell’ordine, o magari altre telecamere. Qualcosa va fatto, per prendere i responsabili, che nei giorni scorsi sono stati agevolati dal buio che regnava sulla piazza. Cominciamo a pensare che sia una banda organizzata, se il numero dei furti aumenta di giorno in giorno». Oggi, alle 11, la preoccupazione del momento sarà espressa in viale D’Annunzio ai consiglieri comunali Pignoli e Fiorilli.