Due pediatri per 2.900 bambini: riparte la battaglia delle mamme

4 Settembre 2022

I genitori dei bambini di 13 comuni chiedono alla Regione una deroga per ottenere il terzo medico La portavoce: pronti a manifestare di nuovo. Il sindaco Di Fiore chiede al manager della Asl di attivarsi

SCAFA. Più pediatri per i bambini del distretto di Scafa. Ma anche più medici di famiglia, se si creeranno dei vuoti. È la richiesta che parte da Scafa dove le mamme dei bimbi del distretto (che racchiude 13 comuni montani) hanno già lanciato appelli e manifestato più volte per chiedere che venga rinforzata la presenza di pediatri, almeno con un terzo medico, essendoci 2.900 bambini da seguire, di cui 1.200 di età compresa tra 0 e 6 anni. Ora la battaglia riprende, coordinata da Silvia Gioffrè che è stata anche al ministero della Salute per avere delle risposte. E nei prossimi passaggi conta sul supporto del sindaco di Scafa Giordano Di Fiore che condivide le preoccupazioni dei genitori per assicurare una assistenza adeguata ai bambini senza percorrere decine di chilometri.
«La situazione non è cambiata, rispetto al 9 aprile 2022, il giorno in cui si è svolta l’ultima manifestazione a Pescara e c’è stato un incontro con l’assessore regionale Nicoletta Verì. Poi il 18 maggio sono stata a Roma, dal sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, con il senatore Luciano D’Alfonso, e ci disse che c’è la strada per risolvere il nostro problema: è possibile andare in deroga, in caso di necessità, assegnare un pediatra in più» senza tenere conto dei parametri, legati al numero di bambini tra 0 e 6 anni. «Mi hanno assicurato che avrebbero informato la Regione sul da farsi e mi risulta che sia avvenuto. Da quello che ci è stato spiegato il via libera al terzo pediatra è a discrezione della Regione ma evidentemente la Regione non vuole. E quindi ora riproponiamo le nostre istanze e contiamo di organizzare una manifestazione», dopo quelle dei mesi scorsi.
La questione ora si fa urgente. «Siamo alle porte dell’inverno, abbiamo due soli pediatri e andiamo verso una diminuzione dei medici di base quindi i bambini che sono iscritti ai medici di base si troveranno comunque scoperti», fa notare Gioffrè. Tra l’altro i bambini del distretto sono diminuiti perché anche alcune delle mamme più convinte di questa battaglia si sono spostate in ambiti limitrofi, magari a Popoli, anche se non è il massimo della convenienza perché per andare dal pediatra bisogna comunque mettersi in macchina e percorrere chilometri e chilometri».
Il sindaco Di Fiore intende parlarne a breve direttamente con il direttore generale della Asl Vincenzo Ciamponi. «Gli ho già annunciato che non voglio far trovare la popolazione sguarnita né di pediatri né di medici di base, visto che ci potrebbero essere dei pensionamenti, tra questi ultimi. Il problema, quindi, va oltre quello sollevato dalle mamme. La loro è una battaglia che condivido tanto più che in questa vallata d’inverno ci sono neve e ghiaccio, non è come sulla costa, spostarsi è difficile. Poco conta che siamo poche anime: bisogna puntare sulla deroga».
©RIPRODUZIONE RISERVATA