Due pediatri per undici Comuni Petrucci: «Intervenga la Asl»

14 Maggio 2022

Il sindaco di Penne ha scritto una lettera all’assessore regionale Verì e al direttore generale Ciamponi «La carenza di medici sta generando carichi di lavoro eccessivi, ora va rafforzato anche l’ospedale»

PENNE. La carenza di pediatri nell'area vestina ha spinto il sindaco di Penne Gilberto Petrucci a proporre ai vertici della Asl di Pescara e all'assessore alla sanità della Regione Nicoletta Verì una soluzione tampone per rafforzare la Pediatria del San Massimo. Dal primo maggio scorso, dopo il pensionamento del dottor Giuseppe Cellini, gli 11 Comuni del distretto vestino hanno a disposizione solamente 2 pediatri: Iolanda Favoccia e Giovanni Castiglione.
«Questa criticità di pediatri sta generando un sovraccarico di lavoro per i due medici rimasti ad operare sul territorio e soprattutto notevoli disagi alle famiglie », ha scritto il sindaco di Penne Gilberto Petrucci in una lettera indirizzata al direttore generale della Asl Vincenzo Ciamponi, al direttore sanitario Antonio Caponetti e all'assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì. «Sulla base dell'accordo integrativo regionale, invito a valutare i vertici Asl sulla possibilità di attivare lo stato di carenza straordinaria nell'ambito di Penne, che scaturisce dall'esistenza di ulteriori bambini da assistere, al fine di consentire la nomina del terzo pediatra nell'area vestina», ha detto ancora il primo cittadino.
«Nell'attesa che si riesca ad effettuare la nomina del terzo pediatra per il distretto vestino, propongo di rafforzare con decisione l'ambulatorio di Pediatria del presidio ospedaliero San Massimo di Penne, che svolge attività solo due giorni a settimana, sollevando l'unico dirigente medico in servizio a Penne dalla turnazione nei reparti dell'ospedale Santo Spirito di Pescara », ha sottolineato Gilberto Petrucci.
Complessivamente, oggi l'ambito distrettuale vestino (Penne, Farindola, Montebello, Brittoli, Carpineto, Collecorvino, Civitella, Loreto Aprutino, Picciano, Villa Celiera e Vicoli) conta di 1.221 bambini da zero a 6 anni, fascia di età utile a determinare il calcolo delle eventuali carenze dei medici. Si va dunque oltre rispetto al parametro previsto di un pediatra ogni 600 bambini ed in più c'è una carenza straordinaria, che scaturisce dall’esistenza di ulteriori bambini da assistere.
La legislazione, infatti, prevede che dai 7 anni i genitori dei bimbi possano scegliere un medico di base al posto del pediatra. Ma questo passaggio non è obbligatorio fino ai 14 anni e quindi in tanti, in virtù anche del rapporto di fiducia che si è creato negli anni, decidono di continuare a far seguire il proprio bambino dal pediatra.