«Due pesi e due misure» Protestano gli ambulanti

13 Agosto 2015

Il rinvio dello sgombero delle bancarelle dei senegalesi scatena la polemica «Il mercato sulla strada parco è stato sfrattato senza possibilità di mediazione»

PESCARA. Insorgono i venditori ambulanti aderenti alla Fiva/Confcommercio Pescara, associazione provinciale venditori ambulanti, dopo il rinvio dello sgombero del mercatino dei senegalesi nell’area di risulta della stazione ferroviaria.

«Si tratta di un provvedimento che abbiamo richiesto da anni e che condividiamo in pieno nel principio, ma non nelle modalità e nei tempi, non capiamo», scrivono gli ambulanti nella nota inviata dalla loro associazione di categoria, «perché quando si sono dovuti spostare i mercati ambulanti di noi “regolari”, come nel caso del mercato sulla strada parco, la cosa si sia attuata con immediatezza e senza possibilità di mediazione, mentre in questo caso si concorda un rinvio di due mesi in attesa di sistemare un’area alternativa. Tra l’altro», vanno avanti gli ambulanti, «qualora venisse individuata una nuova area, ci sono tantissimi venditori ambulanti muniti di regolare licenza che avrebbero interesse a partecipare all’assegnazione di un posto fisso qualora, come ci auguriamo, avvenga attraverso un bando pubblico. Come categoria», proseguono, «abbiamo sempre rispettato le regole e pagato pesanti imposte al fisco e per l’occupazione del suolo pubblico, eppure ancora oggi a ogni mercato subiamo controlli e verifiche. Non capiamo perchè debbano essere fatti favoritismi a chi da anni occupa abusivamente spazi in pieno centro, vendendo merce contraffatta, contravvenendo le norme igieniche e senza versare nulla al fisco e per l’occupazione del suolo. Siamo pronti», annunciano infine gli ambulanti aderenti alla Fiva-Confcommercio, «a una manifestazione eclatante dopo Ferragosto per esprimere la nostra posizione di protesta».

Sulla vicenda dello spostamento rinviato del mercatino torna a intervenire anche Maurizio Acerbo, di Rifondazione comunista che in questi giorni si è battuto in prima persona seguendo tutte le lunghe trattative con l’amministrazione: «Leggo dichiarazioni ridicole del centrodestra che critica Alessandrini per la mancata attuazione dell’ordinanza di sgombero coattivo dei senegalesi. Ricordo che i senegalesi sull’area di risulta furono collocati dall’amministrazione di centrodestra di Carlo Pace e Nino Sospiri. E soprattutto ricordo che hanno avuto i 5 anni dell’amministrazione Mascia per fare lo sgombero che oggi invocano. Non ci hanno mai nemmeno provato. Aveva cominciato a farlo Stefano Cardelli ma poi lasciò l'incarico di assessore e la cosa è morta lì».

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