Due ragazze di Francavilla nel ruolo di Susi e Sara

29 Dicembre 2017

FRANCAVILLA. Il loro sogno più grande sta per realizzarsi: a breve approderanno sul grande schermo nei ruoli di Susi e Sara, le protagoniste del film “Call me baby”. Loro sono Giulia Giusti, 22 anni,...

FRANCAVILLA. Il loro sogno più grande sta per realizzarsi: a breve approderanno sul grande schermo nei ruoli di Susi e Sara, le protagoniste del film “Call me baby”. Loro sono Giulia Giusti, 22 anni, e Claudia Zerulo, 19, entrambe di Francavilla, studentesse nella scuola di recitazione Smo Lab di Pescara e con, alle spalle, ruoli in videoclip. Aria innocente e da brava ragazza la prima, bella con sguardo furbo e provocante la seconda, le due amiche con la passione per la recitazione hanno sbaragliato la concorrenza emergendo tra 500 partecipanti al casting, e conquistando il regista Dario Angelucci e l’autore Francesco Rizzi che le hanno scelte come protagoniste del film sulle baby squillo che sarà interamente girato a Montesilvano. «Il nostro sogno è fare questo nella vita», rivela Giulia, che studia anche Lingue, «per questo abbiamo deciso di partecipare insieme. Sul momento non pensavamo di essere scelte. Poi quando siamo state richiamate a Roma la speranza è salita». Ma poi la lunga attesa ha spento gli entusiasmi. «Dopo Roma abbiamo perso di nuovo le speranze», prosegue Claudia, «perché era passato molto tempo. Poi invece ci hanno chiamato ed è stata una bella soddisfazione».
Ma quali sono i personaggi che dovranno interpretare? «Io sono Sara», spiega Giulia, «un’adolescente con problemi in famiglia. Timida, insicura si inserisce in un giro sbagliato e si trasforma».
«Io invece sono Susi», aggiunge Claudia, «la fighetta della scuola, con problemi in famiglia, cocainomane e baby squillo, che porta Sara sulla cattiva strada».
Una bella sfida, per le due attrici in erba, interpretare ruoli così distanti dalle loro personalità. «In realtà la Sara dell’inizio del film la sento molto simile a me», evidenzia Giulia. «Penso sia quello che ha differenziato me e Claudia, che all’inizio avevamo provato i ruoli invertiti. Io ho l’aria più innocente, lei più provocante. Interpretare la seconda parte del film sarà più difficile, mi ispirerò a ruoli già visti facendo un puzzle che ho già in mente». Stessa strategia che utilizzerà Claudia: «Non assomiglio affatto a Susi. Sarà un lavoro complesso». (a.l.)
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