Due ragazzini contagiati Appello di Masci e Misiti

9 Ottobre 2020

Sindaco e questore: «Serve responsabilità». E da oggi scatta la tolleranza zero

PESCARA. Continuano i contagi a Pescara e provincia con 11 positivi al Covid registrati ieri. Due di questi sono ragazzini (uno di 7 anni e un altro poco più grande). L’aumento nell’ultimo periodo della curva dei contagi spinge il sindaco Carlo Masci a lanciare un appello ai pescaresi, nel giorno in cui è entrato in vigore l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto, se si cammina per strada, se si sta seduti su una panchina o si aspetta l'autobus. Un invito alla responsabilità e al rispetto delle regole, rilanciato anche dal questore Francesco Misiti annunciando «controlli e tolleranza zero».
«Dico ai pescaresi che in questo momento di emergenza sanitaria c’è bisogno di buonsenso e dell’attenzione di tutti», rimarca il sindaco Masci, «questi semplici strumenti di protezione ci consentiranno di evitare ulteriori inasprimenti delle misure e soprattutto un nuovo lockdown, che non possiamo assolutamente permetterci né come città e né come nazione. Solo rispettando questi tre comportamenti - indossare le mascherine sempre, anche all’aperto, in qualsiasi luogo in cui si verificano assembramenti, rispettare le distanze di sicurezza e, infine, lavarsi e igienizzarsi le mani di frequente - riusciremo a evitare conseguenze drammatiche per la nostra economia». Il timore di un nuovo lockdown, con tutte le conseguenze economiche e sociali, impone la massima prudenza: «Si tratta di rispettare le norme», sottolinea Masci, «che sono assolutamente indolori e non comportano nessun particolare sacrificio da parte dei cittadini. Il rischio è di vedere chiudere le nostre attività e le nostre scuole. Già nei giorni scorsi avevo emanato l’ordinanza per obbligare all’uso dei dispositivi di protezione all’entrata e all’uscita degli istituti scolastici dove avevo verificato troppi comportamenti a rischio. Adesso mi rimetto alle scelte del governo e dico che, se è stato deciso così, allora vuol dire che è giusto che le mascherine vadano indossate sempre».
Con il nuovo Dpcm scattano, a cascata, anche controlli più incisivi nelle aree potenzialmente a rischio assembramenti: non solo le strade della movida a piazza Muzii e nel centro storico, dove si concentrano i locali già soggetti per tutta l’estate ai pattugliamenti delle forze dell’ordine durante il fine settimana, ma anche tutte le strade del passeggio e dello shopping in centro, la riviera, le aree pedonali, i parchi, le pertinenze delle scuole e, come conferma il sindaco, anche le fermate degli autobus. I controlli per verificare che tutti indossino le mascherine sono stati sollecitati dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo e attuati dal questore Misiti. Chi viene trovato senza dispositivi di protezione rischia una multa salatissima, da 400 a 1.000 euro.
«I controlli saranno effettuati dagli agenti delle volanti: tre auto per ogni turno, che possono arrivare fino a sei con l’aggiunta del reparto prevenzione crimine», spiega il questore, «la tolleranza è pari a zero perché i contagi anche a Pescara aumentano di giorno in giorno e quindi c’è bisogno di cautela. Non so se ci saranno dei provvedimenti limitativi, non lo possiamo prevedere, ma in questo momento dobbiamo occuparci di prevenzione e quindi tenere sotto controllo la movida e il centro durante il normale passeggio, ma anche l’esterno delle scuole dove abbiamo notato molta indisciplina a fronte di comportamenti rispettosi all’interno». «Faccio mio l’appello del sindaco al rispetto delle regole», conclude il questore, «perché dobbiamo scongiurare un nuovo lockdown».
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