Due storie diverse, stessa battaglia Penne in lutto per Mirella e Dante

La 53enne era assistente domiciliare con la coop Polis, lascia due figli e il marito Rocco Pasqualone Falconetti, 68 anni, ex insegnante di sostegno, è il padre di Luca, capogruppo del M5S in Comune
PENNE. Il coronavirus torna a mietere morte a Penne. Nel giro di poche ore, tra martedì pomeriggio e ieri pomeriggio, sono decedute altre due persone. Hanno perso la battaglia contro il Covid-19 Dante Falconetti, di 68 anni, e Mirella Pavone di 53 anni.
Dante Falconetti per tanti anni è stato un apprezzato insegnante di sostegno alle medie Mario dei Fiori poi divenute istituto comprensivo Giardini. Era una persona buona e da poco era andato in pensione per godersi la serenità della sua famiglia. Era stato ricoverato a fine marzo, nel reparto di Medicina del San Massimo, per polmonite da Covid-19 insieme a suo figlio Luca, capogruppo Cinque Stelle nel consiglio comunale pennese, ma ieri alle 13 il 68enne si è dovuto arrendere alla malattia.
«Purtroppo non avrei mai voluto dare questa notizia e fino a qualche settimana fa non avrei mai immaginato di dover vivere questi momenti. Non adesso, non cosi. Ma è successo», scrive sul suo profilo Facebook il figlio Luca Falconetti. «Papà ha lottato con tutte le sue forze contro questo maledetto virus, ma alla fine è stato sconfitto. È dura, so che dovrò farmi forza e dovrò andare avanti. Adesso è il momento della tristezza e del dolore, senza nemmeno il conforto di un abbraccio da parte delle persone care», scrive ancora Luca Falconetti.
A Penne è il giorno del dolore anche per Mirella Pavone, di 53 anni. Era assistente domiciliare con la Coop Polis. È morta martedì sera nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Salvatore all’Aquila. Aveva già una problematica pregressa ed il Covid-19 non le ha lasciato scampo. Lascia due figli, Erica e Giordano, e il marito Rocco Pasqualone. «Era una brava collega, lavorava da sempre nell'assistenza domiciliare», ricorda Lucia Cardone. «Era benvoluta da tutti gli anziani. Le ero molto amica e la sua morte mi ha lasciato un vuoto incolmabile», conclude addolorata.
A Penne salgono così a 13 le morti da coronavirus accertate mentre, dall’inizio della pandemia i positivi sono 133 (118 i residenti a Penne). La Asl di Pescara ha comunicato che finora i pazienti guariti dall’infezione alla data del 16 aprile 2020 sono 63, i ricoverati – sempre alla stessa data – sono 11, di cui 3 in rianimazione.
Gli altri pazienti sono in isolamento domiciliare obbligatorio (presso l’abitazione o altro domicilio) e sono in attesa di effettuare il secondo tampone.
MONTEBELLO DI BERTONA. A Montebello di Bertona non si è registrato nessun nuovo caso, ma il sindaco Gianfranco Macrini ha voluto sottolineare alcune criticità.
«La zona rossa ha dato i frutti sperati, l'ultimo positivo risale al tampone del 30 marzo 2020», spiega Macrini. «Adesso però non bisogna abbassare la guardia. A causa della lentezza con la quale viene eseguito il secondo tampone per accertare la negatività al Covid-19», sottolinea il sindaco di Montebello di Bertona, «ci sono interi nuclei familiari in quarantena domiciliare che mostrano una giustificata insofferenza. Nonostante l'uscita dalla cintura sanitaria restrittiva, in questa fase, i controlli resteranno elevati, dato che gli spostamenti fuori dal territorio comunale sono consentiti solo per motivi strettamente legati a esigenze improcrastinabili di lavoro e salute».
«Diversi cittadini», prosegue Macrini, «da lunedì sono tornati a lavoro e lo stabilimento Brioni di Montebello, grazie al Progetto Filo Rosso, ha riavviato l'attività lavorativa producendo mascherine di cui fortemente necessitiamo. Augurandoci che dai primi di maggio si possa tornare gradualmente alla normalità, voglio ringraziare vigili urbani, carabinieri e protezione civile per il lavoro svolto in questo periodo», conclude il sindaco Macrini.
Anche a Farindola e Civitella Casanova, ieri, non sono stati accertati nuove positività al Covid-19.
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