Duecento architetti e ingegneri in fila per l’incarico dal Comune

4 Giugno 2023

L’amministrazione Masci stila un elenco di professionisti per affidare progetti e direzione dei lavori «Così si garantisce la rotazione e non lavorano sempre gli stessi». In palio consulenze fino a un milione

PESCARA. Sono quasi duecento gli architetti e gli ingegneri che si sono messi in fila per ottenere un incarico dal Comune di Pescara. E in palio ci sono commesse che possono anche superare l’importo di un milione di euro. Secondo l’amministrazione Masci, «il ricorso all’elenco aperto di professionisti risponde a principi di economicità, efficacia, tempestività, correttezza ed efficienza dell’azione amministrativa e consente di garantire che le procedure di scelta del contraente si svolgano nel rispetto dei principi di libera concorrenza, non discriminazione, parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità e rotazione».
D’ora in avanti, la lista dovrebbe garantire che a lavorare per il Comune non siano sempre gli stessi architetti e ingegneri: l’obiettivo è «assicurare e favorire la partecipazione del maggior numero possibile di professionisti, fissando requisiti di partecipazione e criteri di valutazione».
Il dirigente comunale Fabrizio Trisi ha stilato un «elenco aperto» di professionisti per l’affidamento di servizi tecnici riguardanti l’architettura e l’ingegneria: nella lista ci sono, per adesso, 193 architetti e ingegneri ma il numero potrebbe crescere perché sono previsti aggiornamenti. «L’iscrizione degli operatori economici interessati provvisti dei requisiti richiesti è consentita senza limitazioni temporali, e la stazione appaltante prevede le modalità di revisione dell’elenco», recita il documento.
Per i prossimi appalti, l’amministrazione pescherà dall’elenco i responsabili dei progetti e della direzione dei lavori: «Sono indubbi i vantaggi in termini di speditezza, efficacia ed economicità delle procedure, che», spiega la determina con l’elenco dei nomi e dei cognomi, «discendono dalla possibilità di disporre di un elenco aggiornato e informatizzato per la selezione dei professionisti nell’ambito delle procedure in argomento, il tutto con il fine di promuovere e valorizzare l’informatizzazione della pubblica amministrazione».
Secondo l’amministrazione Masci, con la lista, si garantisce la trasparenza degli affidamenti delle commesse. E non si tratta di incarichi da pochi spiccioli: è possibile l’affidamento diretto per lavori di importo inferiore a 150mila euro; l’affidamento di lavori tra 150mila e un milione di euro in caso di procedura negoziata senza bando ma con la consultazione di almeno 5 operatori economici; l’affidamento di lavori da oltre un milione ma, in questo caso, il numero degli operatori da consultare sale almeno a 10.
L’inserimento nell’elenco non è garanzia di un incarico. Lo sottolinea la determina: «La formazione dell’elenco non impegna in alcun modo l’amministrazione ad indire procedure di affidamento». E ancora: «L’inclusione dei professionisti negli elenchi non costituisce alcuna graduatoria di merito tra gli iscritti e non vincola in alcun modo l’amministrazione, che in relazione al singolo affidamento potrà stabilire di seguire anche altre procedure (procedure ordinarie o procedura negoziata preceduta da indagine di mercato)».