Duecento senzatetto in attesa di una casa

24 Agosto 2019

Il Comune cerca gli alloggi per togliere i poveri dalle strade Mercoledì vertice con la Caritas per il piano accoglienza

PESCARA. Sono circa 200 i senza fissa dimora che vagano senza meta per le strade, distesi lungo i marciapiedi, sdraiati sui materassi alla stazione, oppure nascosti nei ruderi cittadini. I dati sono censiti dall'associazione di volontariato On the road, coordinata in città da Massimo Ippoliti, che da dieci anni monitora giornalmente l'andamento del flusso della povertà a livello locale. I volontari dell'associazione vanno sulla strada, conoscono i volti dei disperati, le loro storie di vita, i loro sogni infranti, le paure.
Offrono piccoli ristori, acqua e un panino. Poi, però, il loro lavoro degli operatori è quello di spingere queste persone ad accettare un aiuto, ad andare a dormire nelle strutture di accoglienza della Caritas (60 posti alla cittadella di via Alento), a sfamarsi nelle mense della carità, a lavarsi alle docce di via Gran Sasso. «Sono italiani (40%), altrettanti europei e, in crescita, giovani africani provenienti dai Cas e dagli Sprar», commenta Ippoliti, «bravi ragazzi, educati e forti» che cercano solo il riscatto. I senza fissa dimora sono «in gran parte uomini (85%) e il 15% donne, tra i 40 e i 60 anni», prosegue Ippoliti, «tra essi, ex imprenditori, badanti, ma c’è chi ha problemi di alcool e altre dipendenze». La provenienza dei senzatetto, negli ultimi tempi, registra una inversione di tendenza, da nord verso il sud, secondo Ippoliti: «Arrivano in prevalenza da Milano, Torino, Genova, mentre negli anni addietro più dalla Puglia, Sicilia, comunque dal centro sud. Offriamo assistenza e aiuto concreto, non solo un pasto, cerchiamo di spingerli verso le strutture di accoglienza e di ricovero». Per ciascun caso, On the road, si impegna a «favorire una mediazione con le famiglie da cui si sono separati e quindi, attraverso la nostra rete solidale, tentare di riportarli nelle loro città d'origine».
Il sindaco Carlo Masci sta operando gli sgomberi dei disperati nei luoghi del degrado e, di concerto con l’assessore all’Ascolto del disagio sociale Nicoletta Di Nisio, sta cercando con don Marco Pagniello, direttore Caritas, gli alloggi per l’accoglienza. Prossimo incontro, il 28 agosto in Comune.