Duttilo non si ricandida: «Va dato spazio ad altri»

L’esponente dei 5 Stelle: «Parte del programma realizzato dall’opposizione» La prossima proposta: intitolare una strada al pennese vittima a Rigopiano
PENNE. Tre mesi e a Penne si torna al voto. Incerto, nonostante l’exploit di cinque anni fa, quando per un sessantina di voti non ottenne il primato cittadino, il ruolo del Movimento 5 Stelle. Paola Maria Duttilo, allora alla prima esperienza elettorale, stupì tutti con 609 preferenze con la lista del Movimento.
Come si sta preparando alle prossime amministrative?
«Ho deciso di non ricandidarmi per svariate ragioni. Cinque anni fa ho dato la mia disponibilità, ho creduto in un programma che in parte abbiamo realizzato pur dall’opposizione. Ora penso sia giunto il momento di dare spazio ad altri».
Si parla di un possibile accordo col centrosinistra: lo scenario nazionale indirizzerà le vostre scelte?
«Il Movimento a livello nazionale è mutato. Andare al Governo con la Lega, poi con il Pd, e oggi in un Governo di tutti e quindi di nessuno, ha minato le certezze di cinque anni fa, e questo si riflette inevitabilmente a livello locale. Spero che Conte ricostruisca qualcosa di diverso epurato da Rousseau e da errori del passato».
Dopo cinque anni in opposizione di cosa va fiera e cosa non rifarebbe?
«Sono orgogliosa delle battaglie e dei risultati ottenuti con le nostre proposte. Ci siamo battuti in sinergia con Domenico Pettinari e Andrea Colletti per bloccare lo smantellamento del San Massimo; abbiamo lottato affinché la nostra biblioteca riaprisse le porte; c’è stata la denuncia del degrado e l’abbandono del centro storico e la mancanza di un programma culturale. Abbiamo mostrato il disagio quotidiano dovuto alla massiccia presenza di barriere architettoniche, ottenendo risultati importanti come la creazione di un fondo apposito. Ci siamo interessati a scuole, palazzi storici in condizioni disastrose, compreso palazzo De Sterlich che rischia di rimanere per sempre inagibile. Tutte le nostre proposte e interrogazioni sono sul nostro sito ufficiale. In generale non ci sono cose che non rifarei».
La tragedia di Rigopiano prima e la pandemia poi, eventi eccezionali che hanno mutato scenari locali e internazionali. Cosa avete cercare di fare nel vostro piccolo?
«A marzo 2020 chiedemmo all’amministrazione di verificare che nello stabilimento produttivo Brioni Roman Style si rispettassero le disposizioni previste dai dpcm per contrastare la diffusione del virus. Proponemmo di utilizzare i nostri gettoni di presenza per creare un fondo di emergenza sanitaria. Abbiamo chiesto un aumento degli importi dei bonus spesa destinato alle famiglie in difficoltà. È nostra intenzione proporre all’amministrazione di dedicare un angolo del paese alle vittime di Rigopiano, in particolare all’amico Gabriele D’Angelo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

