E 2 equipaggi del 118 vanno in quarantena

8 Marzo 2020

CHIETI. Da ieri sono in quarantena i due equipaggi del 118 intervenuti a casa di Maurizio Mascitti, il barista di 58 anni morto a Ortona e risultato positivo al coronavirus. Per due medici, due...

CHIETI. Da ieri sono in quarantena i due equipaggi del 118 intervenuti a casa di Maurizio Mascitti, il barista di 58 anni morto a Ortona e risultato positivo al coronavirus. Per due medici, due infermieri e due autisti – su disposizione della Asl Lanciano Vasto Chieti – è scattato l’isolamento domiciliare fiduciario. Si tratta di una misura precauzionale: è la prima volta in Abruzzo che viene adottata per il personale sanitario.
Mercoledì, intorno alle 15, gli operatori del 118 di Francavilla – indossando mascherine, guanti e altri presidi di protezione individuale – sono giunti nell’abitazione di Villa Caldari su richiesta dei familiari di Mascitti, in precedenza già visitato dal medico di famiglia. L’iter previsto per il coronavirus, in base a quanto emerso, dopo la chiamata al numero verde non è stato attivato perché il caso in questione non rientrava nel protocollo. Gli operatori del 118 hanno rilevato che i parametri erano nella norma e, dopo una visita, non si è reso necessario il trasporto in ospedale. Ma, a distanza di qualche ora, alle 5 del mattino successivo, i familiari hanno trovato Maurizio privo di sensi ed è partita una nuova chiamata al 118. Quando sul posto è arrivato l’equipaggio di Ortona, ormai non c’era più niente da fare. Ieri mattina, dopo il risultato del primo test, è scattato l’isolamento per il personale sanitario che si è occupato del caso. (g.let.)