E a breve la casa sarà requisita dal Comune

L’immobile teatro della sparatoria fu sequestrato nel 2012 ma è ancora occupato: presto lo sgombero
MONTESILVANO. La casa di via Mosa, che ieri è stata teatro della sparatoria ai danni del 23enne, presto sarà confiscata ed entrerà nel patrimonio immobiliare del Comune di Montesilvano per poi essere utilizzata per scopi sociali. L’abitazione della traversa di via Senna, infatti, è uno degli immobili per il quale è in corso la procedura di confisca da parte dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Un percorso che va avanti da oltre un decennio e che, come rivela il comandante della polizia locale Nicolino Casale, dovrebbe ormai essere in dirittura d’arrivo, portando prima allo sgombero degli occupanti e poi al sequestro definitivo e all’acquisizione dell’abitazione nel patrimonio del Comune.
L’operazione risale al 2012 quando la casa di via Mosa, del valore di 250mila euro, finì tra i beni sequestrati nel corso di un blitz condotto da questura, guardia di finanza e carabinieri di Montesilvano che portò ai sigilli di quattro immobili, tra cui proprio l’abitazione di via Mosa, oltre a 14 conti correnti, due auto e uno scooterone, per un valore di 3,2 milioni, riconducibili a due famiglie rom accusate di furti, estorsione, usura, traffico e spaccio di stupefacenti. Da allora però l’iter per la confisca è andato avanti molto lentamente e tuttora l’abitazione è occupata dagli ex proprietari. La speranza del Comune è che la situazione, dopo quest’ennesimo episodio violento, possa sbloccarsi definitivamente per riportare la legalità anche in via Mosa, come già avvenuto per una decina di altri immobili di Montesilvano. (a.l.)

