E a fine anno Pescara sarà Città dei bambini

L’incontro tra Comune e associazioni. Tra le proposte, un percorso di giochi e attrazioni per i piccoli
PESCARA. Il Comune e le associazioni di categoria mettono insieme le prime idee per gli eventi natalizi e di fine anno. Ieri se n’è parlato nel corso di un incontro a cui l’assessore comunale Alfredo Cremonese ha invitato a partecipare Confcommercio, Cna, Confesercenti, Confartigianato e Casartigiani. Un appuntamento utile a chiarire le iniziative da intraprendere e anche gli eventuali correttivi da apportare al metodo di lavoro portato avanti fino ad oggi considerato che è stata criticata la mancanza di una adeguata comunicazione sugli eventi già promossi in città.
Cremonese intende puntare principalmente sui bambini, protagonisti assoluti delle feste di fine anno. «Oltre ai concerti», che rientrano nella tradizione insieme alle luminarie, «si sta ragionando sul mercatino di Natale e sulla pista di ghiaccio», ha spiegato l’assessore al termine dell’incontro. Ma la cosa a cui tiene di più «è la città dei bambini», partendo dalla prima edizione, quella del 2019, che ha portato a realizzare una cupola in piazza Salotto per accogliere gli spettacoli per i più piccoli e i concerti. «Voglio far evolvere quello schema», spiega l’assessore dopo aver incontrato Riccardo Padovano, Gianni Taucci, Fabrizio Vianale e Dino Lucente, in rappresentanza rispettivamente di Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e Casartigiani. «Sto pensando a una formula più dinamica per far divertire i bambini in varie zone del centro, seguendo un percorso ideale di giochi e attrazioni nella zona pedonale. Ed è il percorso che i bambini possono seguire mentre i genitori fanno shopping in quelle stesse strade». Cremonese sa bene che nel mettere a punto il calendario natalizio dovrà tenere conto dell’incognita rappresentata dal Covid, che non gioca un ruolo di secondo piano, così come è già accaduto questa estate. E i nomi degli artisti da far esibire in città andranno scelti anche in base a questo aspetto per cui Cremonese parla di «un piano A e un piano B», a seconda delle circostanze.
Dopo aver elaborato una ipotesi di calendario, l’assessore chiederà «il via libera di sindaco, giunta e consiglieri», e poi c’è un punto fondamentale da affrontare, quello dei fondi «da trovare, anche se ritengo che il capitolo della tassa di soggiorno, che finanzia gli eventi, sia esploso con il boom di turisti». (f.bu.)

