E a Onna una Via Crucis: lumini accesi fino all’alba

Commosso percorso nel centro storico soltanto parzialmente ricostruito Recitata la preghiera scritta da Papa Ratzinger nella visita del 28 aprile 2009
L’AQUILA. Una Via Crucis lungo le strade che 14 anni fa erano disseminate di morte, macerie e dolore. È quella che si è svolta ieri sera a Onna, una delle frazioni più colpite dal sisma del 2009 con 40 vittime, fra cui tanti giovanissimi.
Dopo tre anni di stop forzato a causa del Covid la cerimonia, in ricordo della tragedia del 6 aprile, è ripresa in maniera regolare.
Alle 21, dopo il Rosario, nella chiesetta del villaggio map è stata celebrata la santa messa dal parroco don Cesare Cardozo. Subito dopo è partita la Via Crucis con le 14 stazioni posizionate nel centro storico, solo parzialmente ricostruito. L’ultima stazione, la 14esima, è stata posta alla Madonnina in via Properzi che per gli onnesi è il luogo del dolore dove, sotto un salice, in mezzo a un prato, 14 anni fa furono deposte le salme di chi non ce l’aveva fatta.
Una parte dei testi della Via Crucis sono stati scritti dagli onnesi.
Riflessioni che sono partite dall’esperienza terribile della notte della scossa passando per il periodo dell’emergenza e della lunga e travagliata ricostruzione.
Ecco due fra i testi che più si avvicinano al sentire degli onnesi. Il primo: «La vita ci pone all’improvviso davanti a un baratro. Il terremoto distrugge le esistenze e annienta sogni. Solo nell’accettare il dolore e la tribolazione, come Gesù accettò la sua condanna alla morte di croce, si può cercare risposta al mistero della vita e ritrovare la luce in fondo al tunnel della disperazione». La seconda: «Quanti buoni samaritani abbiamo visto in questi anni venire in nostro soccorso. Nei momenti in cui ci si sente persi, inutili e incapaci di reagire, un volto amico, una mano solidale, una dolce carezza e un fazzoletto che asciuga una lacrima, aiutano, come fece il Samaritano con Gesù, a portare e sopportare la Croce che all’inizio sembra voglia schiacciarci».
Alla fine della via Crucis è stata recitata la preghiera scritta da Benedetto XVI per le vittime del sisma e letta da Papa Ratzinger nella sua visita a Onna e all’Aquila il 28 aprile del 2009.
Hanno chiuso la serata 40 rintocchi con la lettura dei nomi delle vittime. Davanti alla Madonnina sono stati posizionati 40 lumini (portati nella via Crucis dai parenti delle vittime) rimasti accesi tutta la notte.
Oggi alle 16.15, a Casa Onna si terrà una nuova cerimonia: verranno proiettati filmati, sarà presentato il libro (curato dal giornalista Giustino Parisse) e ci sarà una serie di ricordi della visita di Papa Francesco all’Aquila il 28 agosto 2022. Parteciperà don Claudio Tracanna. Il convegno sarà moderato dalla giornalista Daniela Rosone. Al termine ci sarà un ricordo di Lia Garofalo a cura di Goffredo Palmerini.
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