E a settembre al via i lavori per allungare il molo nord

22 Agosto 2021

L’intervento prevede la realizzazione di una passeggiata fino alla diga foranea E nella sede del mercato ittico, che passa sulla banchina sud, il Centro tartarughe 

PESCARA. «Borgomarino nord si trasformerà in un polo culturale, custode della memoria delle genti di mare, e di attrazione turistica». Il sindaco Carlo Masci svela come cambierà il quartiere marinaro della Madonnina nei prossimi due anni, dopo il trasferimento del mercato ittico nell’ex stazione marittima, situata al molo sud.
Tre le novità di rilievo: la partenza, a settembre, dei lavori per il prolungamento del molo nord, la trasformazione del mercato ittico in ospedale delle tartarughe e un museo delle Genti di mare all’interno del museo del Mare presto ristrutturato.
IL MOLO NORD. Si comincia a metà settembre quando partiranno i lavori che poggeranno le basi del futuro molo nord e della “passeggiata” che dal lungofiume dei Poeti raggiungerà la diga foranea. Lungo questa traiettoria scorreranno i chioschi del miglio zero che invaderanno la banchina nord.
I dettagli del progetto sono disvelati da Riccardo Padovano, presidente di Confcommercio: «Da questi interventi partirà lo sviluppo portuale della città. Nella prima fase si comincerà con un innalzamento di una barriera di scogliera (con la pietra di Apricena) che emergerà sul livello del mare e che congiungerà l’area dei trabocchi con la diga foranea» spiega Padovano che disegna lo sviluppo portuale: «A Pescara, questo è l’obiettivo, dovranno tornare ad attraccare navi commerciali e turistiche e fondamentale sarà anche il dragaggio». E aggiunge: «Nell’area della darsena sud, destinata agli imbarchi, sorgerà la nuova stazione marittima con la torre di controllo ad uso della Capitaneria. Per il porto di Pescara sono pronti 21 milioni di euro di fondi statali, gestiti dall’Autorità portuale, che dovranno essere messi in campo per realizzare i progetti ora possibili grazie al piano regolatore portuale approvato più di dieci anni fa».
CENTRO TARTARUGHE. Entro l’anno, o ai primi del 2022, sarà avviato il trasferimento del mercato ittico nell’ex stazione marittima del molo sud. «E i locali svuotati del mercato ittico», anticipa il sindaco Masci, «diventeranno sede del centro di recupero delle tartarughe marine» che attualmente è ubicato ai Colli, nell’ex circoscrizione 4 in via di Sotto. L’ospedale delle tartarughe copre il territorio di Abruzzo e Molise. Il Centro di recupero e riabilitazione delle tartarughe marine “Luigi Cagnolaro” di Pescara (sorto 9 anni fa), gestito dal personale del Centro studi cetacei nazionale, è coordinato da Vincenzo Olivieri, esperto in biotecnologie veterinarie, che esprime «massima soddisfazione per la nuova collocazione della struttura, vicina al museo del Mare, che sarà un valore aggiunto dal punto di vista turistico e per la marineria che nel tempo ha accresciuto la sua sensibilità nel recupero delle tartarughe». Ringraziamenti estesi alla Guardia costiera e al sindaco Masci: «Con piacere collaboriamo alla creazione del nuovo polo attrattivo della città» conclude Olivieri che svela i numeri del Centro: «Annualmente salviamo una cinquantina di tartarughe che recuperiamo in difficoltà sulla costa. Attualmente ne sono ricoverate 15, seguite da un personale molto attivo composto da 18 volontari, tra biologi, veterinari, biotecnologi. Operiamo in convenzione con numerose università italiane e accogliamo di scolaresche».
GENTI DI MARE. Nel museo del Mare, che sarà ristrutturato, «apriremo una sezione dedicata alla Genti di mare», annuncia il sindaco Masci, «attraverso questo progetto recupereremo immagini, video, storie di uomini e donne che hanno fatto la storia della marineria pescarese. Un omaggio doveroso a chi ha contribuito a creare il Borgomarino che è oggi e a chi non c’è più».
I parcheggi antistanti il museo e il mercato, che costeggiano il lungomare di fronte al Ponte del Mare, «appartengono alla Croce Rossa. Le aree saranno acquisite dal Comune in cambio di una nuova sede» per l’organizzazione di volontariato.
MERCATO ITTICO. Per quanto riguarda la futura collocazione del mercato ittico della Madonnina nella stazione marittima, a sud, Masci spiega l’iter burocratico che ha portato a questa decisione: «Con la Camera di commercio», titolare dell’ex stazione marittima, «abbiamo avviato contatti concreti per trasferire la concessione dei locali al Comune. La struttura sarà più piccola, ma funzionale alle necessità della marineria». E dopo Borgo sud, divenuto famoso grazie al libro della scrittrice Donatella Di Pietrantonio, il Borgo nord muove i primi passi per diventare «un polo culturale attrazione turistica» conclude il sindaco Masci.