E a Torino di Sangro sì ai lavori per salvare la costa dei trabocchi

TORINO DI SANGRO. Erosione della costa in località Dragoni, iniziano i lavori in mare. Il sindaco Silvana Priori ha ricevuto la comunicazione dal Servizio regionale, Opere marittime e Acque marine.Si...
TORINO DI SANGRO. Erosione della costa in località Dragoni, iniziano i lavori in mare. Il sindaco Silvana Priori ha ricevuto la comunicazione dal Servizio regionale, Opere marittime e Acque marine.
Si tratta di un intervento di “somma urgenza” autorizzato dal Servizio prevenzione Multirischio. La consegna dei lavori è stata fatta all’impresa di fiducia della amministrazione regionale, “Inmare”, di Termoli. Le maestranze avranno 45 giorni di tempo per completare le opere. Torino di Sangro è uno dei comuni della Costa dei Trabocchi più colpiti dall’erosione del mare. La furia delle onde ha fatto crollare interi tratti dell’ex tracciato ferroviario. Diversi sono stati gli Appelli degli operatori turistici della zona. Il dissesto idrogeologico del litorale di Torino di Sangro, in particolar modo in località Dragoni, è preoccupante in quanto si è riattivata la frana del 1916 che fece precipitare in mare un treno a vapore che vi transitava. L’erosione dell’ultimo periodo ha fatto tornare la paura per i proprietari delle abitazioni, per la costruenda pista della pista ciclopedonale Via verde Costa dei Trabocchi e per un intero costone che precipita incessantemente. I lavori ammontano a 200mila euro e l’intervento è limitato alla competenza del servizio regionale Opere marittime e Acque marine, relativo cioè alla difesa del mare (si tratta di un rafforzamento della scogliera frangiflutti) allo scopo di impedire l’aggravamento dello stato dei luoghi. Nella comunicazione del Servizio regionale al sindaco, però, si specifica: «Per quanto concerne la parte che riguarda la sede stradale e relativa scarpata interessata dal fenomeno erosivo, si segnala che il continuo avanzamento di tale fenomeno, pone in condizioni di limiti di stabilità il versante interessato in modo tale da rendere rischioso l’uso corrente della strada stessa».
Il consiglio dato all’amministrazione comunale è che «segnali opportunamente a chi di competenza la necessità di procedere alle verifiche di stabilità della scarpata in questione al fine di intervenire adeguatamente e nel più breve tempo possibile».
Matteo del Nobile

