E adesso è polemica per i lavori della scuola ancora fermi

16 Ottobre 2024

PESCARA. «Il cantiere per il rifacimento dei marciapiedi di via Regina Elena rappresenta l'ennesimo capitolo dei disagi e delle promesse non mantenute dalla Giunta Masci». È il commento del...

PESCARA. «Il cantiere per il rifacimento dei marciapiedi di via Regina Elena rappresenta l'ennesimo capitolo dei disagi e delle promesse non mantenute dalla Giunta Masci». È il commento del presidente della commissione Controllo e Garanzia, Paolo Sola (M5S), a margine della seduta che ieri ha audito i tecnici Alessandro Margiovanni (responsabile del procedimento) e Michela Passerini (direttore dei lavori) sui ritardi dell’ennesimo cantiere in centro che ha scatenato le proteste e il malcontento di tanti residenti e commercianti della zona. «Ieri era atteso il riavvio dei lavori da parte della ditta appaltatrice, che invece ha disertato il cantiere, aprendo allo scenario di una risoluzione del contratto», prosegue il consigliere. «Questo porterà di conseguenza ad un vero e proprio contenzioso i cui tempi sono imprevedibili e che lascerà il centro cittadino», aggiunge Sola, «con l’ennesimo cantiere bloccato a metà dopo mesi di caos e disservizi per residenti e commercianti, dopo le promesse elettorali di Carlo Masci, che ne aveva garantito la conclusione in tempi lampo». Tra le cause dei ritardi e delle riserve che hanno portato a questa situazione, sembra essere nel mirino anche una progettazione iniziale «del tutto insufficiente e superficiale, che non avrebbe tenuto conto del necessario parere preventivo di un agronomo per verificare che gli interventi prevedessero le misure necessarie a garantire respiro e benessere degli alberi nelle asole dei nuovi marciapiedi». Lo scenario ora prevede, come uniche opzioni, da una parte quella di attendere l’esito del procedimento di risoluzione, che comporterebbe tempi inevitabilmente lunghi durante i quali la zona resterebbe completata a metà, e dall’altra quella che il Comune investa risorse per concludere l’intervento. «Scelta che sembra inverosimile», conclude Sola, «considerando che per completare i lavori sul lato mare occorrerebbero almeno 150mila euro che non sembrano esserci».