«E adesso diamo garanzie ai lavoratori»

Ondifero (Cgil): vanno tutelati i cento operatori delle Naiadi, tra dipendenti e tecnici delle società
PESCARA. Pochi giorni dopo la riapertura delle Naiadi, che da lunedì sono nuovamente operative dopo la chiusura forzata causa coronavirus, i sindacati tornano a chiedere chiarezza alla Regione circa il futuro dell’impianto e quello dei lavoratori, posto che l’attuale gestione è in scadenza al 31 luglio.
«Spiace constatare l’immobilismo politico con cui purtroppo dobbiamo fare i conti», dice Guido Cupido della Slc Cgil Pescara, in visita alla struttura insieme al collega Luca Ondifero della Cgil Pescara. «Un anno fa, quando dopo mesi drammatici finalmente il centro sportivo veniva affidato a Naiadi 2020, la Regione ci aveva rassicurato circa tempi brevi per mettere a bando il project financing. Da quel momento noi non abbiamo ricevuto più alcuna informazione. Questo ovviamente non ci può lasciare sereni, vista anche la scadenza imminente dell’affidamento provvisorio, considerando che all’interno della struttura lavorano circa 100 persone tra dipendenti diretti, collaboratori e tecnici delle varie società». E sul punto aggiunge: «Proprio con riferimento a loro, ma anche agli altri che sono ancora in attesa di rientrare, vorremmo sapere dalla Regione se in questo project di cui non si sa nulla sia stata prevista una clausola sociale per la tutela del posto di lavoro, onde evitare di rivivere le battaglie di un anno fa».
Proprio sul project, quello che attualmente si sa è che il disegno presentato dall’Asd Pescara 1987 di Amedeo Pomilio dovrà essere rivisto e adeguato alle recenti misure anti Covid. Fonti accreditate sostengono che proprio in questi giorni i tecnici sono al lavoro per presentare agli uffici regionali le modifiche richieste e che novità potrebbero arrivare a breve.
Il progetto, dai costi iniziali stimati in circa 10 milioni di euro, potrebbe inoltre essere rivisto con una riduzione di almeno un paio di milioni, anche in virtù della scelta, così sembra, di lasciare la struttura come si trova attualmente, con un completo restyling che va dall’impianto di aerazione alla divisione degli spazi, ma anche sostenibilità ed efficientamento per assicurare il corretto funzionamento dell’intero impianto, in modo da garantire il diritto allo sport di tutta l’utenza, dai bambini agli adulti, in completa sicurezza. Intanto il direttore Nazzareno Di Matteo sottolinea: «Voglio ringraziare tutti i lavoratori che con un grande sforzo hanno consentito la riapertura delle Naiadi. Ci siamo riusciti una prima volta a settembre e anche una seconda dopo il Covid. Se pensiamo che il 50 percento delle piscine italiane è ancora chiuso non era un risultato scontato». In attesa del project, proprio il decreto dettato dall’emergenza sanitaria potrebbe dare una mano nella proroga dell’attuale gestione, visto che per recuperare i mesi persi consentendo la consegna di un voucher agli abbonati da utilizzare in 12 mesi. In tal senso la conferma arriva anche dall'assessore regionale Guido Liris: «Non lasceremo la struttura chiusa nemmeno un giorno». (a.d.s.)

