«E adesso speriamo di salvare la stagione»

3 Luglio 2018

Negozianti e associazioni di categoria: lavoro fermo da giorni in attesa di ribassi sempre più anticipati

PESCARA. «Dopo una primavera al di sotto delle attese ci aspettiamo una buona partenza dei saldi anche approfittando della Notte dei Saldi e dell’evento del 14 luglio, la Notte dell’Adriatico, che porteranno gente a Pescara». Il presidente provinciale della federazione Moda Italia Confcommercio, Enzo D’Ottaviantonio dà voce alle attese dei commercianti, ma si appella anche ai consumatori: «Confidiamo che i consumatori sappiano scegliere la qualità e il servizio dei commercianti tradizionali, fronteggiando l’invasione delle catene low-cost. Favorire il commercio locale significa dare forza al tessuto imprenditoriale locale. I piccoli negozi che rendono distinguibile una città dall’altra e la caratterizzano sono baluardi contro il degrado e l’insicurezza dei centri cittadini. Laddove il piccolo commercio di vicinato è morto le città sono divenute più buie, più brutte ed insicure».
Roberto Di Tommaso, titolare del negozio di abbigliamento Wp di via Roma che meno di un mese fa era rimasto chiuso per protesta con altri colleghi nella notte Bianca dell’Adriatico, l’aveva detto e lo conferma, sabato aderirà all’iniziativa e resterà aperto anche la sera, e lo stesso farà domenica: «Questa è l’occasione giusta per allungare l’orario di apertura e per aprire anche il giorno dopo. Lo scorso anno l’abbiamo fatto ed è tornato utile, perché nei primi giorni di sconti c’è sicuramente più entusiasmo. Come la vedo? Per salvare una stagione così smorta», va avanti il commerciante, «ci vorrebbe un miracolo. Con questi saldi si spera di recuperare un po’, anche se da anni sostengo che i saldi così anticipati non fanno bene a nessuno. E proprio per rispetto dei clienti che acquistano durante la stagione, anche gli sconti non supereranno il 40 per cento, una percentuale più che onesta. Ma al 50 per cento non ci arrivo».
«Il lavoro è fermo già da una settimana», fa notare il presidente di Confersecenti Raffaele Fava, «perché aspettano tutti i saldi. Ma ormai è un dato di fatto, le vendite si fanno solo ai saldi, che purtroppo iniziano sempre troppo presto in base a scelte sulle quali non possiamo incidere in nessun modo. Ma nonostante questo, ci sono anche gli scorretti che hanno già messo le promozioni. Coloro che, approfittando degli sconti messi nella giornata dell’Ironman di inizio giugno, hanno mantenuto quei prezzi fino ad oggi, anche se 30 giorni prima dell’inizio dei saldi sconti e promozioni non si possono proprio fare per legge». Gli sconti più convenienti? Il presidente di Confesercenti lo dice chiaro: «Gli sconti migliori sono quelli che vanno dal 20 al 40 per cento, significa che sono applicati a prodotti del momento. Di fronte a sconti dal 50 per cento in su bisogna aprire un po’ gli occhi».(s.d.l.)
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