E al posto dell’ex casa di riposo sorgerà un edificio residenziale

10 Agosto 2021

PESCARA. È stato rinviato a dopo la pausa estiva l’esame in consiglio comunale della delibera, presentata dal presidente dell’assemblea civica Marcello Antonelli, che prevede la vendita dell’ex casa...

PESCARA. È stato rinviato a dopo la pausa estiva l’esame in consiglio comunale della delibera, presentata dal presidente dell’assemblea civica Marcello Antonelli, che prevede la vendita dell’ex casa di riposo di via Arapietra ai privati. L’obiettivo è quello di trasformare l’edificio per anziani, in stato di abbandono da 17 anni, in un edificio residenziale. Per questo dovrà essere modificata anche la destinazione urbanistica nel Prg, da sottozona F3 (attrezzature e servizi pubblici o di interesse pubblico), a quella B3 (completamento e recupero).
Si tratta di un altro tassello del puzzle destinato a cambiare l’aspetto del quartiere dei Colli. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello ottenere un guadagno dalla vendita e di riuscire finalmente ad eliminare il degrado in quella zona a causa di un edificio abbandonato dal 2004, da quando è stata chiusa per lavori la casa di riposo, occupato in passato da senzatetto e sbandati.
Tutti i progetti, presentati in passato dal Comune per ristrutturare l’immobile e farlo diventare di nuovo una residenza per anziani, sono finiti in archivio. L’ultimo risale al novembre 2013, quando era sindaco l’attuale assessore Luigi Albore Mascia.
Allora si parlò di riaprire la casa di riposo entro la metà del 2014, dopo i lavori all’immobile per una spesa di 2 milioni 380mila euro. Nel 2004, l’edificio venne chiuso per cominciare i lavori di ristrutturazione con un frazionamento del cantiere in tre diversi lotti. Il primo lotto, cominciato nel 2003 dopo una prima perizia di variante, venne sospeso nell’agosto del 2005 con la messa in mora dell’impresa appaltatrice. Nel 2005, partì il secondo lotto per realizzare l’adeguamento sismico dell’immobile e il rifacimento del refettorio. Infine il terzo lotto, partito sulla base di un piano del 2007, ma anche in quel caso i lavori vennero sospesi nel 2010 con la risoluzione del contratto di appalto per alcuni vizi e difformità rispetto al progetto di adeguamento sismico depositato al Genio civile.
Quindi, si arrivò nel 2013 a programmare un altro intervento mai realizzato.(a.ben.)
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