E all’Aquila nasce la radio-lezione

Nell’era del web l’istituto “ Amedeo D’Aosta” torna all’antico. Che funziona
L’AQUILA. La "radio-lezione". Nell'era dell'on line e del telematico, l'Istituto superiore "Amedeo D'Aosta" dell'Aquila torna ad utilizzare, per comunicare, la cara, vecchia radio.
Gli oltre mille studenti dell'Istituto tecnico tecnologico, del tecnico economico e del liceo scientifico delle scienze applicate, oltre alle classiche piattaforme digitali per le lezioni "fuori aula", avranno a disposizione uno strumento in più: Rsl radio scuola, nata appena qualche mese fa, a dicembre 2019. Un mezzo agevole e immediato per scambiare opinioni, formare gruppi di lavoro, approfondire ricerche e tematiche di studio, dialogare con i professori. «L'emergenza coronavirus ha posto la scuola nelle condizioni di proporsi in un ruolo nuovo, tutto da inventare», spiega la dirigente scolastica dell'Istituto Amedeo D'Aosta, Maria Chiara Marola, «e l'occasione di avere una radio a disposizione, nata proprio come progetto di comunicazione all'interno della scuola, ha favorito la necessità di tenere insieme la comunità degli studenti e dei professori». I ragazzi non potranno frequentare la sala di registrazione, ma forniranno delle tracce audio da mandare via etere. «Oltre alle piattaforme telematiche indicate dal Miur», afferma Marola, «i nostri studenti, nei giorni di sospensione della didattica, potranno scambiarsi comunicazioni, interagire tra loro e con i docenti, sviscerare argomenti e tematiche inerenti la didattica. Gli interventi verranno messi in onda, come anche quelli dei professori: una community didattica e sociale».
Il primo messaggio diffuso da Rsd Radio scuola è stato quello della preside, che ha inteso rassicurare famiglie e studenti: «La scuola aquilana ha già affrontato con dedizione e coraggio un'altra terribile emergenza, nel 2009, tanto da meritare, insieme ad altri istituti abruzzesi, la medaglia d'oro ai meriti dell'istruzione. Ma quello che allora rappresentò il punto di forza nell'emergenza, lo stare insieme, l'essere comunità fisica», ha detto al microfono Marola, «è l'aspetto di maggiore vulnerabilità nella situazione attuale. Adesso, la scuola deve tenere salda la comunità aquilana e garantire il diritto costituzionale all'istruzione per gli studenti, utilizzando la didattica a distanza». La radio agevolerà questa interazione.
«La scuola non si è fermata», ha sottolineato Marola, "siamo tutti al lavoro, ciascuno per le proprie competenze, per consentire la gestione straordinaria di queste giornate. Invito gli insegnanti ad attivarsi con gli strumenti a disposizione e gli studenti a raccogliere gli stimoli che saranno proposti. Riscopriamo insieme il senso di appartenenza alla comunità scolastica». (m.p.)

