E anche qui mettiamo tre righe titolo

7 Agosto 2018

TERAMO. Tiziana Di Sante ha sulle spalle due figli, di 22 e 25 anni, la Di Sante mobili e arredi e altre aziende che gestisce sempre con il sorriso sulle labbra e con tanta determinazione, come fa...

TERAMO. Tiziana Di Sante ha sulle spalle due figli, di 22 e 25 anni, la Di Sante mobili e arredi e altre aziende che gestisce sempre con il sorriso sulle labbra e con tanta determinazione, come fa nel suo ruolo da presidente del comitato per l’imprenditorialità femminile della Camera di commercio di Teramo.

1È la sfida più grande, soprattutto perché i servizi sono sempre meno. Parlo di quelli a disposizione di bambini o anziani che sono spesso carenti. Spesso le donne scelgono di lasciare il lavoro o di cambiarlo dopo aver fatto un figlio perché non hanno il giusto supporto di servizi.
2Sono sincera ho avuto un padre che era convinto che le donne fossero meglio degli uomini, ho studiato e poi sono stata accolta a braccia aperte in azienda. Confrontandomi con le altre colleghe ho capito quali sono le difficoltà che si incontrano quando si parte da zero, e posso dire che una delle più dure è quella del conciliare lavoro e famiglia. Poi ci sono gli stereotipi, i tempi di lavoro prolungato, e l'impossibilità di seguire i progetti da casa.
3Trasformare il sogno in un progetto, perché spesso noi ci fermiamo al sogno. Il problema più grande delle giovani è che si innamorano delle loro idee, ma serve anche uno studio di settore per capire dove andare. Io spesso sono presa quando penso a un prodotto nuovo da lanciare, però bisogna piegare il proprio sogno ai dati concreti. Affiancare all'idea un'attenta ricerca, bisogna studiare e bisogna rimanere con i piedi per terra. (e.b.)