E arriva la Bandiera blu Masci: grande emozione

11 Maggio 2022

Per il secondo anno la città ottiene il vessillo sulle due riviere, escluso il centro Il sindaco: «Non vuol dire solo mare pulito, ma anche ottima qualità della vita»

PESCARA. La notizia era nell’aria già da un po’ ma il momento della proclamazione è stato comunque emozionante, nella sala giunta del comune di Pescara. La conferma del conferimento della Bandiera blu anche per il 2022 è arrivata attorno alle 11.55 di ieri, durante la Conferenza del presidente della Fee Italia Claudio Mazza, trasmessa in diretta a Palazzo di città. E davanti al maxi schermo, al momento della comunicazione relativa all’Abruzzo e al capoluogo adriatico, è scattato l’applauso del sindaco Carlo Masci, del suo vice Gianni Santilli, degli assessori Nicoletta Di Nisio e Isabella Del Trecco, della dirigente del Settore Qualità dell’Ambiente del Comune, Emilia Fino, e della responsabile per “Pescara Bandiera Blu”, Ester Zazzero.
Masci era fiducioso da un po’, anche alla luce dei segnali incoraggianti arrivati durante il sopralluogo dell’organizzazione dei mesi scorsi, ma ieri ha sottolineato la «grande emozione» e la «grande soddisfazione» ad ottenere questo «marchio di qualità» per il secondo anno. In realtà, ha detto, andrebbe «ottenuto ogni anno». «Nel 2021 abbiamo tentato una sfida impossibile: nessuno credeva che Pescara potesse ottenere la Bandiera blu e ce l’abbiamo fatta in men che non si dica. Poi abbiamo continuato a lavorare sulla sostenibilità ambientale, sul mare pulito, sulla spiaggia bella, sulla organizzazione degli stabilimenti balneari», ha detto sempre Masci parlando di alcuni dei requisiti indispensabili per ottenere il vessillo che, in città, è andato anche al porto turistico Marina di Pescara oltre che a tratti di spiaggia compresi tra il confine con Montesilvano e lo stabilimento 4 Vele e dal Porto turistico al confine con Francavilla.
I criteri per l'assegnazione della Bandiera Blu riguardano la qualità delle acque di balneazione, l’efficienza della depurazione e della gestione dei rifiuti, aree pedonali, piste ciclabili, arredo urbano, aree verdi, servizi in spiaggia, abbattimento delle barriere architettoniche, corsi di educazione ambientale, strutture alberghiere, servizi d'utilità pubblica sanitaria, informazioni turistiche, certificazione ambientale delle attività istituzionali e delle strutture turistiche, pesca sostenibile. A Pescara i ragazzi delle scuole coinvolti sono stati 17mila.
«La nostra città si presenta benissimo a chi arriva da fuori», ha proseguito Masci. «Pescara attrae molto, viviamo il mare 365 giorni l’anno, non poteva non arrivare questa conferma che ci dice di essere sulla strada giusta. E la Bandiera blu non vuol dire solo mare pulito, vuol dire anche che la città fa dei passi avanti notevoli e si pone a livello altissimo dal punto di vista della qualità della vita e della sostenibilità ambientale, rispetto alla quale ci muoviamo. Lo dimostrano le scelte sulle isole pedonali, le piste ciclabili, le corsie preferenziali e i mezzi pubblici elettrici. È la sfida di questo millennio e la stiamo affrontando». Masci ha ricordato, tra l’altro, che «i lavori al porto procedono spediti, il depuratore funziona e lo raddoppiamo e lungo il fiume non risultano sversamenti». Si punta a «riprendere da subito il collegamento via mare con la Croazia», e sarà «raddoppiata l’ecospiaggia», a Portanuova.