E arriva la prima sentenza che cancella le contravvenzioni

7 Luglio 2021

Ricorso accolto e verbali annullati, così come le sanzioni. Il giudice di pace di Pescara Maria Caprara si è pronunciato ieri sul ricorso promosso da una automobilista, attraverso l’avvocato Fernando...

Ricorso accolto e verbali annullati, così come le sanzioni. Il giudice di pace di Pescara Maria Caprara si è pronunciato ieri sul ricorso promosso da una automobilista, attraverso l’avvocato Fernando Rucci, contro i quattro verbali ricevuti per aver superato il limite di velocità dei 30 chilometri all’ora in via di Sotto, come rilevato dall’autovelox che il comune di Pescara ha attivato il 22 febbraio di quest’anno. Opponendosi a quelle multe i (importo totale sui 300 euro), il legale ha messo in evidenza quattro principi e cioè la mancata contestazione immediata, la mancata omologazione dell'autovelox che, spiega Rucci, è munito solo di approvazione del ministero dei Trasporti, e i problemi di taratura. Contestato anche l’affidamento a una società esterna di una parte dell'iter procedurale per la rilevazione dell’infrazione e l'inoltro del provvedimento contravvenzionale (su questo fronte viene l’impugnazione riguarda anche il pagamento alla società esterna attraverso una percentuale sull'ammontare delle contravvenzioni). «Invece tutto l’iter amministrativo», sostiene Rucci, «deve essere nella disponibilità della forza di polizia». Il ricorso, fa sapere il legale, è stato accolto per la mancata omologazione dell'apparecchio (ex art. 142 del Codice della strada). Rucci ha presentato altri 25 ricorsi, sempre per ottenere l’annullamento delle contravvenzioni. E attende di conoscere le motivazioni della sentenza per capire se attivare altre azioni (f.bu.)