E arrivano le poltrone in affitto

28 Dicembre 2014

Nuova formula contrattuale per aiutare estetisti e acconciatori ad aprire

PESCARA. Non solo prodotti alimentari. La nuova amministrazione tende la mano anche a chi, pur avendone i titoli, non ha la possibilità economica di avviare una propria attività. È questo, in sintesi, lo spirito del nuovo dispositivo che regolamenta le attività di acconciatore ed estetista, presentato sempre ieri insieme con quello del consumo sul posto per le attività artigianali alimentari dall’assessore al Commercio Giacomo Cuzzi, dal presidente della commissione Commercio Piero Giampietro e dal sindaco Marco Alessandrini.

La novità è una formula contrattuale: «Affitto di poltrona/cabina». In pratica, un subaffitto all’interno di un’attività già avviata, ma regolamentato da un contratto registrato all’agenzia delle Entrate, in cui si specifichi durata, superficie e postazioni date in uso (poltrona o cabina), il tipo di attività che si andrà ad esercitare, le modalità e le condizioni (orari, giorni) e il rapporto economico tra le parti. Il Comune dà però dei limiti indicando la possibilità di affittare una poltrona-cabina per le imprese che arrivano fino a 3 dipendenti, due poltrone o cabine per quelle che hanno dai 4 ai 9 dipendenti, e tre poltrone per le imprese che hanno più di 10 dipendenti. «Questi provvedimenti», commenta Giampietro, «sono stati studiati per venire incontro alle difficoltà che hanno gli artigiani, specie in questo momento di crisi, e messi nero su bianco dopo una serie di incontri con le categorie interessate».

«Questo secondo dispositivo», spiega Cuzzi, «consente a tutti i professionisti che oggi non hanno possibilità e capitali di aprire, associarsi e di lavorare con una forma contrattuale stabilita. È un dispositivo che al contempo tende a far emergere il sommerso dando la possibilità ad estetisti e acconciatori di intraprendere la professione che altrimenti non potrebbero svolgere».(s.d.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA