E Berardo inaugura il ristorante a giorni

5 Maggio 2015

PESCARA. L’inaugurazione è prevista entro fine mese e se tutto andrà a buon fine dall’altro lato del marciapiede, con l’America Graffiti che riapre Camplone, i nuovi locali di Berardo contribuiranno...

PESCARA. L’inaugurazione è prevista entro fine mese e se tutto andrà a buon fine dall’altro lato del marciapiede, con l’America Graffiti che riapre Camplone, i nuovi locali di Berardo contribuiranno a rilanciare definitivamente quest’angolo di città troppo a lungo rimasto in penombra.

Sono ormai agli sgoccioli, infatti, i lavori di ampliamento della gelateria di corso Umberto (angolo sud di piazza Primo Maggio) che dopo il raddoppio negli adiacenti locali dell’ex boutique Cascella, si è allargato ulteriormente fino agli ex locali di Santomo uomo, espandendo così da piazza Primo Maggio all’angolo con via Carducci il bar gelateria a cui si aggiungeranno snack, ristorante con cucina a vista e pizzeria, su una superficie complessiva di circa 450 metri quadrati, con un angolo di prodotti tipici e cucina internazionale a tema.

Una sfida alla crisi, quella del gruppo Berardo srl guidato da Adamo Di Natale, che vanta strutture esclusive per banchetti come il Parco dei Principi e Tenuta di Sipio e determinato a concludere il “progetto” pescarese con l’obiettivo di prendere in gestione, l’anno prossimo, anche il Roof garden dell’hotel Esplanade.

«Ci ispiriamo all’idea di Eataly di Roma, legata al buon cibo e ai prodotti locali e di qualità», aveva spiegato Di Natale al Centro all’inizio dei lavori, «coinvolgendo anche Campagna Amica e Tenuta Di Sipio che, all’interno dei nuovi locali, avrà anche un punto vendita. Ma è un progetto complesso», aveva sottolienato l’imprenditore che alla fine degli anni Novanta contribuì con il socio Stefano Mezzazappa (scomparso lo scorso ottobre) a sostenere Maurizio Verrocchio nel rilancio di Thomas (altra insegna scomparsa), «che parte dalla voglia di investire su questo pezzo di Pescara che io stesso, da pescarese, non accetto di veder morire».

I lavori, nei nuovi locali, sono agli sgoccioli.

«Vogliamo fare alta qualità», ribadisce Di Natale che dopo la trattativa fallita per rilevare la gelateria Camplone, per la pasticceria di Berardo utilizza comunque il laboratorio degli ex “rivali”, gli ex dipendenti di Camplone. «Maestri della pasticceria», sottolinea Di Natale, «che non si potevano abbandonare». (s.d.l.)

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