E Blasioli accusa: «Fatto un pastrocchio»

Il consigliere ripercorre la lunga odissea vissuta dalla struttura: auspico un periodo lungo di stabilità
PESCARA. L’ipotesi di una gestione diretta delle Naiadi è stata paventata dal consigliere regionale del Partito democratico Antonio Blasioli che, in un post su Facebook, ha risposto pubblicamente alle domande che da settimane si stanno rincorrendo tra gli (ormai ex) utilizzatori delle piscine: «Cosa si sta facendo per le Naiadi?».
Blasioli cita la delibera 858 del 6 dicembre scorso in cui la Regione, in dieci pagine, ripercorre prima le tappe seguite dal 2017 ad oggi e menziona anche la scelta di non procedere con il project financing. «Ricordo che ne sono stati proposti ben due per Le Naiadi, per una piscina che aveva bisogno di lavori e questa necessità c’è ancora oggi», scrive il consigliere dem, «ma entrambi sono stati fatti naufragare. Io sono stato spesso pungolatore (gli atti del consiglio riportano le mie interpellanze sui project proposti per le piscine), ma a nessuno è fregato nulla, mentre tutti si interessano solo ora quando le piscine sono chiuse. Pazienza». Commenta poi causticamente i passaggi più recenti: «Nella delibera si ripercorrono gli atti del pastrocchio messo in campo questa estate. Non ci torno su perché era talmente evidente e se ne è parlato anche tanto. Farà ancora parlare comunque. Ci sono aspetti contabili che lasceranno strascichi, sicuramente, e non entro nella vicenda giudiziaria, come è giusto che sia».
Infine passa ad analizzare le attività del tavolo tecnico operativo, a partire dalla riconsegna delle chiavi della struttura, fino al riallaccio delle utenze e alla verifica della consistenza degli impianti per la loro manutenzione e certificazione. «La mancanza di leggi regionali pervenute nelle commissioni in cui partecipo», annota Blasioli, «le lungaggini del passaggio di proprietà al Comune di Pescara (che si può fare solo con legge regionale) e alcuni passaggi letti in questa delibera mi fanno ritenere che si stia lavorando per la riapertura delle Naiadi con una gestione diretta da parte della Regione. Chi la farà, per quanto tempo, con quali modalità, io da consigliere di minoranza non posso dirlo. Posso aspettare di leggerlo e sperare di leggerlo a breve. Solo dopo mi riservo di esprimere un giudizio».
«Da parte mia», conclude il consigliere dem di opposizione, «non posso che raccomandare celerità, auspicare un periodo lungo di stabilità per Le Naiadi e la trasparenza che fino ad oggi è mancata». (y.g.)

