È bufera sul rapper Gemitaiz per gli insulti alle forze dell’ordine a Francavilla

24 Luglio 2026

Il cantante si è scusato con il pubblico per non aver «avvertito» della presenza dell’unità cinofila

Poi le parole pesanti: «Mi dispiace che ste m... ancora rompono ai ragazzi. La vostra vita è meglio»

​​​​​​FRANCAVILLA

«Io di solito vi avverto quando ci stanno i cani. Oggi non lo sapevo, non l'ho visto, Mi dispiace. Mi dispiace che ’ste merde ancora vengono a cagare il cazzo cazzo ai pischelli. Ricordatevi sempre che la vita vostra è molto meglio». Le parole, che arrivano dal palco, sono di Gemitaiz, l'artista che ha chiuso domenica sera lo Shock Wave Festival di Francavilla. Il bersaglio, le forze dell'ordine, «colpevoli», secondo il cantante, di essere lì a fare il loro lavoro, anche con l'ausilio dei cani antidroga. Il video dell'attacco di Gemitaiz è stato diffuso nella giornata di ieri, diventando subito virale. Indignazione e rabbia nei suoi confronti sono i sentimenti emersi soprattutto sui social, dove le sue immagini rimbalzano da un profilo all'altro. Un attacco di fatto gratuito, all'interno di un evento che per tre giorni ha portato musica, sorrisi e spensieratezza tra il pubblico, senza tensioni, senza pericoli. E questo anche grazie al lavoro di chi ha avuto il compito di garantire l'ordine pubblico in una manifestazione che ha richiamato più di 11mila spettatori.

Dai social lo scontro è poi arrivato dentro il consiglio comunale di Francavilla. «Con un contributo del Comune di circa 45mila euro per lo Shock Wave Festival, permettiamo a chi viene pagato profumatamente per esibirsi sul nostro territorio di offendere le forze dell’ordine che svolgono il loro lavoro» scrive in un post il consigliere Pier Paolo Paolini (FI). «Non amo fare polemiche, ma mi chiedo come mai il sindaco e l’amministrazione comunale, con un silenzio assordante, non prendano le distanze da certe dichiarazioni e da certi artisti». Sulla stessa onda il collega azzurro Daniele D'Amario, che annuncia la presentazione di un'interrogazione nel prossimo consiglio comunale. E anche Livio Sarchese, esponente in consiglio del Movimento 5 stelle, ha condiviso la riflessione fatta da Paolini. Così come ha fatto la sindaca Luisa Russo, pur respingendo al mittente la polemica politica: «Prendo le distanze dalle dichiarazioni pronunciate dall'artista nei confronti delle forze dell'ordine. Si tratta di parole che non condivido e che non rappresentano in alcun modo i valori dell'amministrazione comunale né quelli della nostra comunità», dice la prima cittadina. Che aggiunge: «Colgo, inoltre, l'occasione per rivolgere un ringraziamento a tutte le donne e gli uomini delle forze dell'ordine, volontari della Protezione civile, polizia locale e sanitari, che durante lo Shock Wave Festival hanno svolto un lavoro impeccabile, garantendo l'incolumità, la sicurezza, l'ordine pubblico e consentendo il regolare svolgimento di una manifestazione che ha richiamato migliaia di persone, soprattutto giovani e famiglie». Quindi la replica di natura politica: «Trovo pretestuoso che l'opposizione abbia scelto di trasformare un episodio che riguarda esclusivamente le dichiarazioni personali di un artista in un attacco politico nei confronti dell'amministrazione comunale. È un'operazione evidentemente strumentale, che tenta di attribuire al Comune responsabilità che non gli appartengono, pur di alimentare una polemica. Lo Shock Wave Festival è stato un successo grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita dell'evento. È questo il dato che dovrebbe interessare chi ha davvero a cuore il bene della città, non la ricerca di pretesti per una sterile contrapposizione politica».