E c’è il bonus per sostituire porte e finestre

2 Giugno 2022

Scattano le detrazioni fiscali per chi acquista nuovi infissi ma anche per chi cambia vetri e persiane

PESCARA. Un bonus per sostituire porte, finestre e tutti gli infissi di casa. La detrazione fiscale, calcolata sulle spese sostenute per i lavori, è stata confermata anche per il 2022. La percentuale di sconto di cui si può beneficiare dipende però dal bonus casa a cui è legata la sostituzione degli infissi: in sintesi, è necessario fare lavori più ampi per poter sfruttare le agevolazioni anche sugli infissi. Ad esempio, con il bonus ristrutturazione, è prevista una detrazione fiscale del 50% sul totale delle spese sostenute, ma fino a 96 mila euro. Con l’ecobonus, invece, scatta una detrazione del 50% delle spese, fino ad un massimo di 60 mila euro (in alternativa può essere applicato uno sconto in fattura, oppure la cessione del credito d’imposta).
Per chi decide invece di sostituire gli infissi sfruttando il Superbonus, la detrazione fiscale arriva al 110% delle spese effettuate, da sfruttare in cinque rate annuali di pari importo.
Ma la detrazione connessa ai lavori sugli infissi spetta solo per alcune tipologie di spese: ad esempio per l’isolamento termico o la sostituzione dei cassonetti per le finestre comprensive di infissi, ma anche per chi decide di costruire una nuova porta d’ingresso oppure integrare e sostituire vetri e persiane di casa.
Per poter usufruire delle agevolazioni fiscali, però, c’è bisogno di conservare una serie di documenti fondamentali: in primis, servono le fatture relative alle spese sostenute e le ricevute dei bonifici, ma anche il documento originale della “scheda descrittiva dell’intervento” e l’asseverazione, insieme alle schede tecniche di prodotto e marcatura “CE” con relative dichiarazioni di prestazione. È fondamentale avere la copia dell’attestato di prestazione energetica, ma questo documento non è necessario nel caso della singola unità immobiliare. Serve anche la delibera di approvazione di esecuzione dei lavori e la tabella millesimale di ripartizione delle spese, nel caso di interventi sulle parti comuni di un condominio. E’ necessaria anche la dichiarazione di consenso del proprietario, per far partire i lavori, nel caso gli interventi siano effettuati da chi vive nell’immobile. (d.b.)