E Chieti sorpassa tutti con oltre 33mila tagliandi

7 Gennaio 2021

In totale ne sono stati venduti 111mila: un abruzzese su dieci lo ha acquistato L’anno scorso l’Abruzzo fu baciato dalla fortuna: vennero vinti 180mila euro

PESCARA . Sono stati 111.180 i tagliandi della Lotteria Italia staccati nella nostra regione. Un abruzzese su dieci ha quindi tentato la fortuna. Numeri importanti ma comunque ridotti del 37,9% rispetto all’edizione precedente. Un trend di vendita in linea con il calo nazionale. Quest’anno a guidare la classifica è la provincia di Chieti con 33.420 (-37,7%). Al secondo posto L’Aquila con 27.720 biglietti e un calo record rispetto all’anno passato, quando furono 53.860 (-48,5%). A livello provinciale, riporta Agipronews, Pescara registra il calo percentuale minore con 25.180 (-18,7%). A Teramo, infine, venduti 24.860 biglietti (-38,8%).
Rimane il Lazio la regione che più di tutte ha fatto registrare la vendita dei biglietti, confermando il trend che ha sempre visto la regione leader dei biglietti negli ultimi anni. Venduti, complessivamente, 837.380 tagliandi (circa il 18% del dato nazionale di 4,6 milioni) anche se, rispetto all’anno scorso, si registra un calo del 36,8%. Segue a stretto giro la Lombardia, che si attesta a quota 763mila (-33,4%), confermando anche in questo caso il secondo posto dello scorso anno. L’Emilia-Romagna, con 390mila tagliandi staccati (-39,7%), si piazza sul terzo gradino del podio, di un soffio davanti alla Campania, che si ferma a 387mila, in cui il calo è stato del 36%.
Sono circa 4,6 milioni i biglietti venduti nell’edizione 2020, con una raccolta di 23 milioni di euroL’anno scorso l’Abruzzo fu fortunato con 180mila euro, 5mila in più rispetto all’anno precedente, di cui uno biglietto fortunato da ben 100mila euro venduto a Torino di Sangro.
I DISTRATTI. Ma c’è anche chi vince e non lo sa. Milioni di euro vinti e mai reclamati. Accade anche questo con la Lottera Italia. Nell’edizione 2018, ad esempio, gli italiani hanno “dimenticato” di riscuotere oltre 1 milione di euro, diviso in 6 premi di seconda categoria da 50mila euro ciascuno e da 31 di terza categoria da 25mila euro. Un’altra dimenticanza milionaria c’è stata, poi, nell’edizione 2016, con un biglietto da 2 milioni mai riscosso.
STORIE D’ABRUZZO. Anche l’Abruzzo ha i suoi luminosi esempi di premi dimenticati e di miliardari mancati, molto probabilmente per distrazione. Il primo risale al 1987, quando una maestra pescarese in pensione, in gita a Capri, acquistò un biglietto. La fortuna si era ricordata di lei, ma la maestra non lo sapeva, e finì con lo smarrire il biglietto da un miliardo di lire. Quando se ne rese conto setacciò per giorni la discarica di Fosso Grande, nel dubbio che l’avesse gettato tra i rifiuti.
In tanti tra le persone che avevano appreso la notizia del biglietto smarrito la emularono. Anche i novelli cercatori d’oro, tuttavia, non ebbero fortuna.
ALTRE CURIOSITÀ. Più di recente e precisamente al 2014, un automobilista acquistò un biglietto all’area di servizio Valle Aterno, in prossimità del casello dell’Aquila Ovest della A24. Il 6 gennaio del 2015 venne scoperto che quel biglietto era abbinato alla vincita di un milione di euro.
Tutti speravano che a vincere fosse stato un aquilano. Nell’autogrill si diede vita ai festeggiamenti, ma il vincitore non si fece mai avanti. Si ignorano le sorti di quel biglietto serie O 311936, abbinato al quarto premio.
Ma il primato dei distratti appartiene all’edizione 2008-2009, quando a non essere reclamato fu addirittura il primo premio da 5 milioni di euro, venduto a Roma e rimesso poi in gioco l’anno successivo. Anche questa è la Lotteria Italia. (a.s.)